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Italia Oggi – 8 febbraio 2010

Nessuna variazione per il diritto annuale per l’iscrizione al registro delle imprese delle Camere di Commercio, a stabilirlo è il decreto interministeriale del 22 dicembre 2009.

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Comunicato Stampa – 1 febbraio 2010

Valerio Zappalà è da oggi il nuovo Direttore Generale di InfoCamere. Romano, 44 anni, ha svolto gran parte della propria carriera professionale nel settore della consulenza direzionale presso grandi società internazionali.

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Il Sole 24 Ore – 29 gennaio 2010

Ieri il Consiglio dei ministri ha avviato l’esame del decreto legislativo che aggiorna e rende operativo il Codice dell’amministrazione digitale, con l’obiettivo di tagliare del 25% gli oneri che la società deve sostenere per un’amministrazione poco efficiente.

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Economy – 28 gennaio 2010

A febbraio riparte la sperimentazione nelle commissioni di Roma e del Lazio. In vista dell’introduzione graduale dal 2011.

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Comunicato Stampa – 27 gennaio 2010

Ma la crisi colpisce duramente i piccoli: 30mila in meno all’appello. In crescita i servizi alle imprese (+2,2%) e turismo (+2,7%). In Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna e Puglia il conto più “salato” della crisi.

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Italia Oggi – 23 gennaio 2010

Le pratiche con il Registro delle Imprese, a partire dal 16 febbraio 2010, dovranno essere create attraverso la versione 6.5 del software FedraPlus.
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Comunicato Stampa – 22 gennaio 2010

Grazie ad un accordo con InfoCamere gli associati di Legacoop possono usufruire dei servizi offerti dal portale www.registroimprese.it, che consente di compilare e inoltrare per via telematica domande di iscrizione o deposito nel Registro delle Imprese ed avere accesso all’intero patrimonio informativo contenuto nelle banche dati delle Camere di Commercio.

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Il Sole 24 Ore – 21 gennaio 2010

La posta elettronica certificata? Obbligatoria per legge ma vietata nel processo civile e penale. Una circolare del ministero congela l’utilizzo della pec nelle aule di giustizia.

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Il Sole 24 Ore Roma – 20 gennaio 2010

Parte da Roma la sperimentazione del contenzioso tributario telematico. Saranno 150 i professionisti che lavoreranno su ricorsi virtuali.

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Il Sole 24 Ore Roma – 20 gennaio 2010

Per il momento la conta ha toccato quota 5mila a fronte dei 10mila iscritti. Tanti sono intinti i conunercialisti romani che finora hanno comunicato all’ordine capitolino l’indirizzo diposta elettronica certificata (Pec): una casella simile a quella tradizionale che garantisce però la certezza legale della consegna dei messaggi.
E che sarà necessaria per l’avvio del processo tributario online. Il decreto anti-crisi (Dl 185/2008) stabiliva che, entro il 29 novembre, oltre due milioni di iscritti in albi ed elenchi professionali avrebbero dovuto trasmettere a ordini e collegi il proprio indirizzo di Pec. Ma il Consigho nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec) ha chiarito, pochi giorni prima della scadenza, che il termine «era ordinatorio e non perentorio» e che la data andava rispettata«compatibilmente alle reali possibilità di dotarsi di firma digitale e di Pec». Al di là delle rassicurazioni, però, l’avvio della Pec ha registrato qualche difficoltà. Ma ora l’adesione sembra procedere celermente. Non solo nella capitale. Dove comunque il bilancio provvisorio è considerato soddisfacente anche perché, spiegano dall’Ordine, «bisogna tener conto di alcuni fattori corne l’assenza di sanzioniper gli inadempienti. Inoltre l’adempimento è arrivato in un momento la fine dell’anno in cui la nostra categoria è molto impegnata sul fronte professionale».
Insomma, nessun timore circa il successo della Pec. «Stiamo processando le richieste già pervenute – chiariscono sempre dall’Ordine – e le comunicazioni procedono secondo un trend che ci consentirà di completare al più presto l’elenco di tutti i commercialisti romani».
L’Ordine ha predisposto una pagina ad hoc sul proprio sito per dialogare con gli iscritti. Che possono anche chitedere l’attivazione della Pec allo stesso Ordine o al Consiglio nazionale oppure scegliere un gestore accreditato presso DigitPa (l’ex Cnipa, il centro nazionale per l’informatica nella pubbllca amministrazione). E sul rito sono indicati alcuni soggetti che praticano offerte vantaggiose ai commercialisti ancora privi di casella certificata. Il cui impatto positivo sull’attività professionale è evidente: comunicazioni più celeri e costi abbattuti. Una piccola rivoluzione che contribuirà a mandare la carta in soffitta.

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