Per i rifiuti accidentali c’è il Sistri

Per i rifiuti accidentali c’è il Sistri

Italia Oggi – 11 novembre 2010

In caso di produzione accidentale di rifiuti pericolosi il produttore sarà tenuto a iscriversi al Sistri, entro tre giorni lavorativi dall’accertamento della pericolosità dei rifiuti. Lo prevede l’art. 188 ter del nuovo decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/98/Ce sui rifiuti la cui approvazione definitiva è prevista per la prossima settimana.

 


Giorgio Ambrosoli

Il dlgs, esaminato martedì dal preconsiglio dei ministri (si veda ItaliaOggi di ieri) si è adeguato ai pareri di camera e senato e contiene in sé una serie di altre novità e disposizioni specifiche legate alla tipologia e alle dimensioni delle aziende obbligate al Sistri.

Il calcolo dei dipendenti.
Il dlgs precisa come conteggiare i dipendenti: il numero sarà calcolato con riferimento al numero delle persone occupate nell’unità locale dell’ente o dell’impresa con una posizione di lavoro indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale, con contratto di apprendistato o contratto di inserimento), anche se temporaneamente assenti (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione, guadagni, eccetera). I lavoratori stagionali saranno considerati come frazioni di unità lavorative annue con riferimento alle giornate effettivamente retribuite.

Semplificazioni.
Con decreto del ministro dell’ambiente saranno individuate modalità semplificate e agevolazioni anche di natura economica, per l’iscrizione dei produttori di rifiuti pericolosi al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri), di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a).

Trasporto marittimo e intermodale.
Nuove precisazioni anche rispetto al trasporto marittimo o intermodale. Nel caso di trasporto navale, l’armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto o il raccomandatario marittimo di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135 sarà il delegato per gli adempimenti relativi al Sistri dall’armatore o noleggiatore medesimi. In caso di trasporto intermodale, i soggetti obbligati saranno quelli a cui sono affidati i rifiuti speciali in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.

Spedizioni di rifiuti.
Proprio in materia di movimenti di rifiuti, in particolare di quelli transfrontalieri, altre novità arriveranno a breve. Con uno o più decreti del ministro dell’ambiente, di concerto con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore delle norme, saranno stabiliti, nel rispetto delle norme comunitarie, i criteri e le condizioni per l’applicazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) alle procedure relative alle spedizioni di rifiuti di cui al regolamento 1013/2006 (che tanti problemi hanno creato in passato). In questa verrà adottato anche un sistema di interscambio di dati a livello europeo.

Procedure particolari.
Un altro decreto dovrà riguardare le esigenze organizzative e operative delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, connesse, rispettivamente, alla difesa e alla sicurezza militare dello stato, alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, al soccorso pubblico e alla difesa civile. Pensiamo per esempio a quanto accade in occasione di terremoti e alluvioni. Ebbene in questo caso ci saranno procedure e modalità specifiche con le quali il Sistri si applicherà alle corrispondenti amministrazioni centrali. Le operazioni di gestione dei centri di raccolta resteranno esclusi dagli obblighi del Sistri limitatamente ai rifiuti non pericolosi. Per i rifiuti pericolosi la registrazione del carico e dello scarico può essere effettuata contestualmente al momento dell’uscita dei rifiuti stessi dal centro di raccolta e in maniera cumulativa per ciascun codice dell’elenco dei rifiuti. Tra le modifiche introdotte, infine, sembra mancare quella che proponeva l’iscrizione automatica al Sistri per chi è iscritto all’Albo Gestori (Condizione n. 52 del parere del Senato).

Annunci

Un pensiero su “Per i rifiuti accidentali c’è il Sistri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...