Al via le segnalazioni telematiche

Al via le segnalazioni telematiche

Italia Oggi – 26 novembre 2010

Segnalazione di operazione sospetta da inviare solo per via telematica tramite il portale della Banca d’Italia. Unitario sistema di raccolta e gestione delle segnalazioni valevole per professionisti, intermediari finanziari ed altri operatori. Predisposizione di appositi applicativi informatici da parte della Uif e utilizzo di tracciati elettronici in formato Xbrl per l’invio dei dati. Sono queste le direttive che emergono dai documenti pubblicati il 25/11/10 sul sito della Banca d’Italia che danno l’avvio al nuovo sistema informativo delle Sos che sarà operativo a partire dal maggio 2011.


Christina Feriozzi e Luciano De Angelis

 

Canale telematico per le segnalazioni.
Tutti i professionisti, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti segnalanti (ex artt. 10, co 2, 11, 12, 13 e 14 del dlgs 231/2007) dovranno trasmettere, dal prossimo maggio, le segnalazioni alla Uif in via telematica, senza ritardo, attraverso la rete Internet, mediante il portale della Banca d’Italia, previa registrazione calibrata in funzione delle categorie dei segnalanti (le cui istruzioni saranno diffuse a marzo prossimo sul sito). La segnalazione potrà essere redatta mediante il data entry disponibile nel predetto portale ovvero mediante trasmissione, dallo stesso portale, di un file predisposto autonomamente (modalità upload) dal segnalante secondo il formato Xbrl. La segnalazione sarà contraddistinta da un numero identificativo e da un numero di protocollo attribuiti, rispettivamente, dal segnalante in modo univoco su base annua e dal sistema informativo della Uif. Il tracciato segnaletico prevede che la segnalazione possa essere arricchita con documentazione aggiuntiva (es.: estratti conto, microfilmature di assegni, messaggi swift, estratti dell’Aui) nei limiti in cui ciò appaia utile per la piena comprensione dell’operatività sospetta. Tale procedura consente, tra l’altro, di controllare in via preventiva il contenuto della segnalazione e rettificare prontamente eventuali errori riscontrati dopo la fase di acquisizione, siano essi errori materiali o lacune e incongruenze. Per realizzare ciò sarà sufficiente procedere all’inoltro di una segnalazione sostitutiva, che prenderà integralmente il posto di quella sostituita.

Contenuto della segnalazione.
Lo schema della segnalazione sarà uguale per tutte le categorie di segnalanti, con un diverso livello di dettaglio informativo in relazione alle peculiarità dei soggetti e dell’operatività oggetto di segnalazione. Essa dovrà contenere:
a) dati identificativi che qualificano la segnalazione e il segnalante (fenomeno al quale l’operazione sospetta si riferisce, evento da cui ha tratto origine, livello di rischio attribuito dal segnalante all’operatività segnalata, eventuali riferimenti a segnalazioni collegate);
b) elementi informativi, in forma strutturata, sulle operazioni, sui soggetti, sui rapporti e sui legami intercorrenti tra tali entità (il riferimento ad almeno un soggetto e ad una operazione, anche non eseguita, a prescindere dall’importo e indipendentemente dal fatto che sia effettuata a valere su un rapporto preesistente, a più operazioni che appaiano tra loro funzionalmente o economicamente collegate e, anche a operazioni ritenute non sospette, qualora necessarie per la comprensione dell’operatività descritta o del sospetto manifestato). In caso di ripetute operazioni della stessa tipologia e dello stesso segno, sarà possibile la segnalazione di «operazioni cumulate»;
c) elementi descrittivi, in forma libera, sull’operatività segnalata e sui motivi del sospetto (riferimento al contesto economico finanziario, alle ragioni che hanno indotto il segnalante a effettuare la segnalazione, processo logico seguito dal segnalante nella valutazione delle anomalie, ricostruzione del percorso dei flussi finanziari segnalati come sospetti, dall’origine all’impiego degli stessi). Il segnalante, infine, deve indicare se la segnalazione riguarda im numero limitato di operazioni, ovvero attiene all’operatività complessiva posta in essere dal soggetto nell’arco temporale esaminato. Con riferimento alle Sos riconducibili al finanziamento del terrorismo, si specifica, infine, nel documento Uif, che gli obblighi ricorreranno anche a seguito del raffronto di un nominativo, persona fisica o giuridica, con le liste pubbliche consultabili sulla presente Sezione del sito Internet della Banca d’Italia. La semplice omonimia non costituirà presupposto dell’obbligo di segnalazione, qualora il segnalante, sulla base degli elementi disponibili e dei dati identificativi, possa ragionevolmente escludere la coincidenza tra i soggetti presenti nelle liste e quelli ai quali è riferibile l’operatività oggetto di esame.

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