Un nuovo dizionario per i bilanci

Un nuovo dizionario per i bilanci

Italia Oggi – 4 febbraio 2011

Da oggi versione aggiornata per i rendiconti redatti in base ai principi contabili nazionali. Anagrafica più accurata e spazio a indicazioni di dettaglio.


Andrea Fradeani

Nuova tassonomia per i bilanci d’esercizio 2010. E da oggi disponibile, sui siti di Xbrl Italia (www.xbrlitalia.it) e DigitPa (www.digitpa.gov.it), la nuova versione del vocabolario dedicato alla codifica dei rendiconti redatti secondo i principi contabili nazionali. Le società di capitali italiane dovranno quindi affrontare la campagna bilanci che inizierà nelle prossime settimane con uno strumento perfezionato.
La nuova release, che ha ottenuto ieri il parere dell’Oic, è giustificata da tre aggiornamenti sostanziali. In primo luogo una nuova anagrafica, capace di contemplare tutti i dati previsti dall’art. 2250 c.c., come novellato dall’art. 42 della legge n. 88 del 7 luglio 2009 (norma successiva alla tassonomia previgente). Negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all’obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese, a pena di sanzioni fino ad un massimo di 2.065 per ciascun amministratore, devono essere infatti indicati: la sede sociale, l’ufficio e il numero d’iscrizione (codice fiscale) al Registro delle imprese; il capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta dall’ultimo bilancio (per le società di capitali); lo stato di liquidazione della società a seguito del suo scioglimento; la presenza di un unico socio (per le società per azioni o a responsabilità limitata). Viene introdotto, inoltre, un campo per indicare, ai sensi dell’art. 2497-bis c.c., l’ente che esercita l’attività di direzione e coordinamento. Tutti questi dati, fondamentali per la trasparenza societaria e la qualità dell’informazione, diverranno ora elaborabili.
La seconda modifica sostanziale vuole offrire maggiore flessibilità, con l’obiettivo di abbattere drasticamente i cosiddetti »doppi depositi». Ci riferiamo all’eventuale incapacità della tassonomia di rappresentare, con chiarezza ed in modo veritiero e corretto, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria rendicontata: una volta accertata tale fattispecie, infatti, vi è l’obbligo di affiancare alla codifica elaborabile dei prospetti contabili quella secondo il tradizionale Pdf/A. L’analisi delle risultanze della campagna bilanci dello scorso anno ha dimostrato come i doppi depositi «giustificabili»; ossia non imputabili a interpretazioni prudenziali o differenze formali, sono stati causati, in prevalenza, dal bisogno di un maggior livello di dettaglio nei conti d’ordine e nelle riserve. Il nuovo vocabolario risponde con due aggiustamenti: il primo riguarda la possibilità di adottare, anche per il bilancio in forma abbreviata, la scomposizione della voce «A.VII – Altre riserve» prevista per il rendiconto in versione ordinaria; il secondo attiene all’utilizzo della tecnologia delle »footnote», ossia la possibilità di precisare il contenuto di qualsiasi voce attraverso delle annotazioni (utili, quindi, a personalizzare gli schemi codificati).
L’ultimo gruppo di aggiornamenti riguarda una caratteristica poco nota di Xbrl: il plurilinguismo. Fin dalla precedente release, i prospetti contabili codificati nel formato elaborabile sono automaticamente disponibili, senza alcun onere aggiuntivo, nelle principali lingue europee (inglese, tedesco e francese): un «bonus» non trascurabile nell’attuale contesto globalizzato, soprattutto se la comunicazione economico-finanziaria diviene elaborabile e accessibile via web. La nuova release del vocabolario vede allora un miglioramento delle traduzioni: alcuni termini della versione in Inglese sono stati infatti adeguati a quanto già previsto per gli Ias/Ifrs; una revisione più ampia, invece, per le traduzioni in tedesco (grazie al supporto della Cciaa di Bolzano) e francese. Promessa, inoltre, la futura implementazione dello spagnolo.
Quando entrerà in vigore la nuova tassonomia? L’art. 5, quarto comma, del dpcm. del 10 dicembre 2008 indica lo spartiacque nella data «di disponibilità sul sito Xbrl», ossia il 4 febbraio 2011; il successivo sesto comma, però, precisa che tale momento deve essere reso pubblico «mediante apposito avviso da inserire nella Gazzetta Ufficiale». Ancora qualche giorno, quindi, che consentirà di «graziare» i consorzi con attività esterna: il deposito delle loro situazioni patrimoniali, in scadenza per il 28 febbraio 2011, potrà avvenire anche impiegando la vecchia tassonomia.

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