Manca la lista dei documenti, La Scia è comunque valida

Manca la lista dei documenti, La Scia è comunque valida

Italia Oggi – 10 maggio 2011

Se la pubblica amministrazione non ha messo online l’elenco dei documenti che devono essere presentati, la Scia è comunque valida, ferma restando la possibilità di una sua integrazione. Ancora altre novità in materia di Scia, quindi, la Segnalazione certificata di inizio attività che, dalla fine di luglio dello scorso anno, ha sostituito la Dia per tutte le situazioni in cui in capo alla pubblica amministrazione non sussiste ambito di discrezionalità nell’emettere il provvedimento autorizzatorio.

Marilisa Bombi

Se la pubblica amministrazione non ha messo online l’elenco dei documenti che devono essere presentati, la Scia è comunque valida, ferma restando la possibilità di una sua integrazione. Ancora altre novità in materia di Scia, quindi, la Segnalazione certificata di inizio attività che, dalla fine di luglio dello scorso anno, ha sostituito la Dia per tutte le situazioni in cui in capo alla pubblica amministrazione non sussiste ambito di discrezionalità nell’emettere il provvedimento autorizzatorio. Il decreto sviluppo infatti, anche se non modifica formalmente l’articolo 19 della legge 241/1990 introduce, con l’articolo 6, importanti novità in materia di semplificazione degli adempimenti burocratici, oltre a quelle relative all’applicazione della Scia anche all’ambito edilizio. In pratica, allo scopo di rendere effettivamente trasparente l’azione amministrativa e di ridurre gli oneri informativi gravanti su cittadini ed imprese, tutte le amministrazioni pubbliche dovranno pubblicare sui propri siti istituzionali, entro il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge, l’elenco degli atti e documenti che il prestatore ha l’onere di produrre a corredo della sua domanda, per ciascun procedimento e di competenza di ogni singolo ente. Nel caso in cui ciò non dovesse avvenire, precisa il comma 5 dell’art. 6 dello schema di decreto legge, l’istante è comunque legittimato a iniziare l’attività dalla data di presentazione della Scia, perché non può essere disposta alcuna azione inibitoria nei confronti dell’impresa se prima la ditta stessa non è stata invitata a regolarizzare la Scia in un termine considerato congruo. Peraltro, la p.a. non può respingere l’istanza adducendo la mancata presentazione degli atti o documenti necessari non prioritariamente pubblicizzati sul sito web dell’ente, perché in tal caso l’eventuale provvedimento di diniego sarebbe nullo. Tuttavia, va anche evidenziato che l’obbligo di rendere pubblici sui siti web gli elenchi dei documenti che devono corredare le Scie e le domande non riguarda, per espressa previsione normativa, gli atti e i documenti prescritti per legge, regolamento o comunque da atti pubblicati in G.U., la cui conoscenza è data per legge.

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