Sul Sistri prove di trattativa tra aziende e ministero

Sul Sistri prove di trattativa tra aziende e ministero

Il Sole 24 Ore – 18 maggio 2011

A due settimane esatte dall’entrata in vigore – prevista per il 1° giugno- per il Sistri è il tempo della riflessione. Le preoccupazioni del mondo imprenditoriale e le polemiche che hanno fatto seguito al click day dell’11 maggio, e infine la lettera aperta delle associazioni per una nuova moratoria inviata al presidente del Consiglio, avrebbero aperto spiragli per un nuovo confronto tra l’Ambiente e i destinatari (360mila imprese) della rivoluzione digitale del tracciamento rifiuti.

Alessandro Galimberti

A due settimane esatte dall’entrata in vigore – prevista per il 1° giugno- per il Sistri è il tempo della riflessione. Le preoccupazioni del mondo imprenditoriale e le polemiche che hanno fatto seguito al click day dell’11 maggio, e infine la lettera aperta delle associazioni per una nuova moratoria inviata al presidente del Consiglio, avrebbero aperto spiragli per un nuovo confronto tra l’Ambiente e i destinatari (360mila imprese) della rivoluzione digitale del tracciamento rifiuti. Nonostante la posizione ufficiale del ministero non si sia mai scostata dal “no” a nuove proroghe (sarebbe la terza in un anno), la compattezza del fronte imprenditoriale all’esito del click day – che ha rilevato gravi difficoltà tecniche sulla struttura informatica – potrebbe indurre il ministro a riconsiderare i tempi dell’entrata in vigore della disciplina, magari introducendo un principio di gradualità da sempre invocato dalla parte imprenditoriale. E proprio sul fronte delle aziende, nelle prossime ore è attesa la presa di posizione ufficiale delle associazioni dell’imprenditoria agricola sul tema Sistri. Un mondo eterogeneo, quello dell’agricoltura e dell’allevamento, anche perchè lo stesso decreto istitutivo del tracciamento digitale separa i destini dei piccoli produttori (fino a 100 kg di rifiuti/anno) dai grandi. Per i primi, infatti, è già stabilito il differimento al 1° gennaio del 2012 per l’entrata in vigore di Sistri, mentre l’efficacia immediata (dal 1° giugno prossimo) riguarda solo le aziende che producono più di un quintale di rifiuti/anno, assimilate alle aziende produttrici di beni e servizi. «Al mondo dell’agricoltura – dice Stefano Masini, responsabile Ambiente di Coldiretti – servono correttivi per consentire l’operatività delle reti di raccolta, indispensabili in queste realtà, e le agevolazioni al trasporto. La raccolta in azienda, come è nella filosofia di Sistri, è molto problematica per le piccole imprese agricole: piena disponibilità e totale adesione al tracciamento dei rifiuti, ma con giusta considerazione delle nostre specificità». «Dal ministero attendiamo risposte – aggiunge Giuseppe Cornacchia, della Cia-anche sull’esenzione per gli automezzi agricoli, da non assoggetare al Registro dei gestori amientali. Resta inteso che per noi Sistri, in quanto strumento di difesa della legalità e cioé dei terreni abusivamente utilizzati come discariche, è un punti, di partenza imprescindibile».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...