Nel processo deposito in un click

Nel processo deposito in un click

Italia Oggi – 04 agosto 2011

Con un click il deposito degli atti processuali in formato pdf e le richieste copie di atti dematerializzati: così sta per cambiare il processo che si appresta a diventare telematico in tutte le sue fasi.

Antonio Ciccia

Con un click il deposito degli atti processuali in formato pdf e le richieste copie di atti dematerializzati: così sta per cambiare il processo che si appresta a diventare telematico in tutte le sue fasi. Lo strumento principale dell’attività giudiziaria sarà il fascicolo informatico alimentato dalle cancellerie, dai giudici e dagli avvocati. Tutti gli operatori e quindi i professionisti dovranno imparare le tecniche informatiche, che in un futuro ormai prossimo dovranno essere necessariamente utilizzate nella pratica forense. Un altro tassello in questa direzione è rappresentato dal provvedimento del 18 luglio 2011 del ministero della giustizia, previsto dal Regolamento 21 febbraio 2011 n- 44, sulle regole tecniche per il processo telematico civile e penale. Nel provvedimento, a firma del responsabile per i sistemi informativi automatizzati del ministero della giustizia, Stefano Aprile, sono contenute le disposizioni attuative di cui all’articolo 34 del regolamento sul processo telematico (decreto 21 febbraio 2011 n. 44). In particolare, il provvedimento riguarda le modalità di trasmissione di atti e documenti informatici, le procedure di consultazione delle informazioni del dominio giustizia, i metodi per effettuare pagamenti telematici. Il provvedimento stabilisce le specifiche di dettaglio per l’operatività del sistema: formato dei file da inviare, modalità di confezionamento del fascicolo da inviare con gli strumenti telematici, modalità di ordine di copie informatiche di atti, pagamenti telematici di diritti e contributi. Il cuore del sistema è il Portale dei servizi telematici, che è accessibile all’indirizzo www. processotelematico.giustizia.it. Nell’area pubblica sono disponibili per tutti informazioni e documentazione sui servizi telematici del dominio giustizia; raccolte giurisprudenziali; informazioni essenziali in forma anonima sullo stato dei procedimenti pendenti: in questo caso, i parametri e i risultati di ricerca riportano unicamente i dati identificativi dei procedimenti (numero di ruolo, numero di sentenza ecc.), senza riferimenti in chiaro ai nomi o ai dati personali delle parti e tali per cui non sia possibile risalire all’identità dell’interessato. L’«area riservata’ è il contenitore di tutte le pagine e i servizi del portale disponibili previa identificazione informatica e nella stessa sono disponibili informazioni, dati e provvedimenti giudiziari in formato elettronico e i servizi di pagamento telematico e di richiesta copie. Sul fascicolo informatico l’articolo 11 del provvedimento in esame precisa che lo stesso raccoglie i documenti (atti, allegati, ricevute di posta elettronica certificata) da chiunque formati, e le copie informatiche dei documenti; raccoglie anche le copie informatiche degli atti quando siano stati depositati su supporto cartaceo. Per ragioni di sicurezza è prevista la tracciabilità delle operazioni di accesso al fascicolo. Tali operazioni di accesso al fascicolo informatico saranno registrate in un apposito file di log, che contiene il codice fiscale del soggetto che ha effettuato l’accesso; il riferimento al documento prelevato o consultato (codice identificativo del documento nell’ambito del sistema documentale), la data e l’ora dell’accesso. Tutte queste informazioni saranno conservate per cinque anni. Per la richiesta telematica di copie di atti e documenti relativi al procedimento (articolo 22 del provvedimento) sarà disponibile, sul punto di accesso e sul portale dei servizi telematici, un servizio attraverso il quale individuare i documenti di cui richiedere copia e, in seguito al perfezionamento del pagamento, inoltrare la richiesta effettiva della copia stessa Si potranno richiedere copie semplici in formato digitale e in formato cartaceo; copie semplici per l’avvocato non costituito in formato digitale; copie autentiche in formato digitale e in formato cartaceo; copie esecutive in formato digitale e in formato cartaceo. I dati relativi alla richiesta saranno inoltrati all’ufficio giudiziario attraverso l’invocazione di un apposito web service; al richiedente è restituito l’identificativo univoco della richiesta inoltrata. Tale identificativo univoco è associato all’intero flusso di gestione della richiesta e di rilascio della copia Gli avvocati dovranno inviare gli atti del processo come documenti informatici. II provvedimento prevede che l’atto del processo in forma di documento informatico dovrà essere realizzato nel formato pdf Per i documenti sono consentiti diversi formati (pdf , odf , rtf txt, jpg, gif , tif xml) eventualmente compressi (zip, rar, arj). L’atto e gli allegati dovranno essere inseriti in una cosiddetta «busta telematica» (formato Mime) che riporta tutti i dati necessari per l’elaborazione da parte del sistema ricevente (gestore dei servizi telematici). Anche per le notifiche i canali comunicativi da e per l’ufficio saranno telematici il sistema informatico dell’ufficio notifiche, eseguita la notificazione, trasmetterà, per via telematica a chi ha richiesto il servizio, il documento informatico con la relazione di notificazione sottoscritta mediante firma digitale o firma elettronica qualificata e congiunta all’atto cui si riferisce, nonché le ricevute di posta elettronica certificata.

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