Riforma Suap in dirittura d’arrivo

Riforma Suap in dirittura d’arrivo

Italia Oggi – 26 settembre 2011

Ancora pochi giorni e la riforma dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) sarà al completo, almeno su carta. Infatti il 30 settembre entrerà in vigore il procedimento unico che prevede una riduzione dei tempi di rilascio dell’autorizzazione, con l’utilizzo della conferenza di servizi che dovrà svolgersi online.

Duilio Lui

Ancora pochi giorni e la riforma dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) sarà al completo, almeno su carta. Infatti il 30 settembre entrerà in vigore il procedimento unico che prevede una riduzione dei tempi di rilascio dell’autorizzazione, con l’utilizzo della conferenza di servizi che dovrà svolgersi online.
Una procedura alla quale si farà ricorso laddove non risulterà possibile accedere alla Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), già in vigore da fine marzo. Anche se, a un anno dall’avvio del processo di informatizzazione delle procedure, molto resta ancora da fare per rendere operative le novità introdotte per legge.
Scia all’insegna della semplificazione. L’istituto attuale dei Suap è regolamentato dal dpr 7 settembre 2010, n. 160, che individua un solo canale tra imprenditore e amministrazione, con l’obiettivo di eliminare ripetizioni istruttorie e documentali. Di conseguenza, le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività e i relativi elaborati tecnici e allegati possono essere presentati esclusivamente in modalità telematica, allo sportello del comune competente per il territorio. Così all’aspirante imprenditore non resta che autocertificare il possesso dei requisiti necessari all’avvio dell’attività imprenditoriale, attraverso il portale impresainungiorno.gov it, realizzato su piattaforma da Infocamere. Tuttavia, se l’attività è contestuale all’iscrizione al registro delle imprese, pub farlo direttamente alla Camera di commercio attraverso il modello Comunica. Una volta ricevuta la Scia, lo sportello unico verifica (sempre con modalità informatica) la completezza formale della dichiarazione e dei relativi allegati. In linea con il principio che ha ispirato questa misura («garantire l’impresa in un giorno»), l’attività oggetto della segnalazione pub essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione. In caso di verifica positiva, lo sportello unico rilascia automaticamente la ricevuta e trasmette in via telematica la dichiarazione e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti. Se invece mancano i requisiti, l’amministrazione ha 60 giorni dal momento in cui riceve la segnalazione per disporre il divieto di prosecuzione dell’attività e l’eventuale rimozione degli eventuali effetti dannosi o, in alternativa, pub fissare un termine (al massimo di 30 giorni) entro il quale l’interessato ha la possibilità di uniformarsi alla decisione. «Trascorso questo termine, l’amministrazione pub intervenire solo in presenza del pericolo di un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente», spiega Gianluigi Spagnuolo, già responsabile del Suap di Oleggio (No) e autore di Suap@norma (www.suapanorma.it), portale in cui si confrontano professionisti e funzionari che utilizzano abitualmente lo strumento di semplificazione. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci, l’amministrazione, ferma restando la responsabilità penale, può sempre e in ogni tempo adottare i citati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi. E prevista la sanzione penale della reclusione da uno a tre anni (salvo i casi in cui il fatto costituisce più grave reato) per chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l’esistenza dei requisiti o dei presupposti.
Il procedimento unico punta sulla telematica. Nei casi in cui non è possibile ricorrere alla Scia, le istanze vanno presentate allo sportello unico, che ha 30 giorni di tempo (a meno che la normativa regionale non preveda termini inferiori) per chiedere eventualmente all’interessato la documentazione integrativa. Trascorso senza azioni questo termine, la richiesta si intende correttamente presentata. Verificata la completezza della documentazione, il Suap adotta il provvedimento conclusivo entro 30 giorni o indice una conferenza di servizi. «La conferenza è sempre indetta», precisa Spagnuolo, «nel caso in cui i procedimenti necessari per acquisire le suddette intese, nulla osta, concerti o assensi abbiano una durata superiore ai 90 giorni ovvero nei casi previsti dalle discipline regionali». Scaduto questo termine, lo sportello conclude in ogni caso il procedimento, anche prescindendo dai pareri non presentati da parte delle altre amministrazioni. Tutti gli atti istruttori e i pareri tecnici richiesti sono comunicati in modalità telematica dagli organismi competenti al responsabile del Suap. Il provvedimento conclusivo del procedimento è il titolo unico per la realizzazione dell’intervento e per lo svolgimento delle attività richieste.

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