L’Umbria è un salvadanaio della criminalità organizzata

L’Umbria è un salvadanaio della criminalità organizzata

Corriere dell’Umbria – 24 novembre 2011

Un nuovo grido di allarme. Questa volta viene dalla tavola rotonda su “Trasparenza e legalità” tenutasi al Centro Congressi della Camera di Commercio di Perugia.

Alessandra Di Cesare

“La trasparenza è una cultura da indossare”. L’invito di Luciano Hinna, componente Civit (Commissione Indipendente Valutazione Integrità e Trasparenza) si unisce all’appello della tavola rotonda ‘Trasparenza e Legalità’, tenutasi al Centro Congressi della Camera di Commercio di Perugia. “La corruzione supera i 60 miliardi di euro l’anno”, continua Hinna. “In questi 50 anni una trentina di norme sulla trasparenza non sono state rispettate”. “L’Umbria è un salvadanaio per una criminalità organizzata, che appare pulita e si autolegalizza” conclude Alberto Bellocchi, Presidente della
Fondazione Umbria contro l’Usura Onlus. Più equilibrato il dialogo degli altri 6 re1atori moderati da Giuliano Giubilei, vicedirettore TG3 Rai. Un “insieme di può” riecheggia nella sala. Dal presidente
ospitante, Giorgio Mencaroni, apprendiamo dell’operazione ‘trasparenza, valutazione e merito’ che ha reso accessibili i dati in un’apposita sezione del sito della Camera di commercio. Trasparenza e la legalità sono i punti cardine della nostra missione istituzionale” afferma Mencaroni, che insieme a Claudio Gagliardi, Segretario generale Unione Italiana Camere di Commercio, introduce questo ‘tour’ volto a rendere omogenee le modalità di intervento.
La demo illustrata da Valeria Zappalà, direttore generale InfoCamere, ci svela subito la praticità di programmi di visura raffinati come ‘Ri.visual‘, l’ufficio online del Registro delle Imprese, basato sulla percezione grafico-visuale di entità e relazioni che permette una ricerca con chiavi di lettura diverse, favorendo la decifrabilità e l’accesso alle informazioni.
La banca dati con 6milioni di imprese e 10 milioni di soggetti, attraverso abbonamenti dai costi contenuti viene utilizzata dalle forze dell’ordine nelle loro indagini quanto dai commercialisti.
Dal potenziale tecnologico si passa ai concetti di legalità attraverso il contributo del procuratore capo della procura della repubblica di Terni, Fausto Cardella, che definisce l’Umbria “covo freddo della criminalità organizzata”, territorio dove qualche piccolo segnale di infiltrazione mafiosa, presente nel mercato della droga, nell’edilizia e nella grande distribuzione, riceve denuncia immediata.
Il procuratore sottolinea come la mafia prosperi nella disattenzione e nel disinteresse.
“Per noi lavorare in questa regione è un privilegio. Il che consente di svolgere un’azione di contrasto alla corruzione con equilibrio, senza allarmare”. Ci parla delle gare d’appalto e delle gare al massimo
ribasso (del 48-52%) il Vicesindaco Nilo Arcudi che analizza come dopo il sisma del ’97 sia cresciuto il fenomeno delle mafie.
“La legalità è una questione di moralità insita nella persona – spiega Davide Pati. L’Ufficio di presidenza di libera motiva dal 1995 il rinnovamento e lo sviluppo dell’etica e della solidarietà.

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