Nella Srl la scelta sul sindaco unico

Nella Srl la scelta sul sindaco unico

Il Sole 24 Ore – 24 febbraio 2012

Dopo la legge di stabilità il Dl 5/2012 interviene di nuovo sull’assetto della governance nelle società di capitale. Resta da chiarire la competenza della revisione legale nel caso di controllo monocratico. L’atto costitutivo diventa fondamentale per esprimere la volontà dei soci al di là dello standard.


Angelo Busani – Emanuele Lucchini Guastalla

La nuova normativa sui controlli in Srl e Spa (articolo 35, Dl 5/2012) non brilla per chiarezza con conseguenti difficoltà nelle prime applicazioni. Nella Srl non è anzitutto specificato se il sindaco unico debba essere un revisore legale, ma la risposta affermativa dovrebbe desumersi dal fatto che alla Srl si applica la disciplina delle Spa (nuovo articolo 2477, comma 5 del Codice civile), ove è detto che il sindaco unico deve essere un revisore. Ancora, non è specificato se, in caso di nomina del sindaco unico, debbano essere nominati uno o più supplenti; ma pare si imponga, com’è per la Spa, una risposta negativa. Osservando poi che, nel caso della Srl obbligata ad attivare i controlli, la legge sancisce che «l’organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo», a meno che lo statuto non disponga “diversamente”, questo avverbio non è di facile interpretazione: è possibile darne una lettura “rigida” e quindi che lo statuto può prevedere solo la nomina del collegio; è possibile, però, anche darne un’interpretazione “elastica”, in questo secondo caso significa che lo statuto può rimettere la scelta alla decisione, caso per caso, dei soci. Quest’ultima lettura pare la più appropriata, perché non contraria al testo della norma e perché risponde alla sua ratio, che è quella di snellire le procedure e diminuire i costi. La lettura “rigida” costringe infatti alla modifica statutaria, se, adottato il collegio, i soci poi cambiano idea. La nomina del revisore, in alternativa all’organo sindacale, sembra invece possibile senza un’espressa previsione statutaria: il concetto è ripetuto per ben tre volte nell’articolo 2477 e non pare così rilevante l’espressione contenuta nel primo comma («l’atto costitutivo può prevedere… la nomina di un organo di controllo o di un revisore») perché essa è sicuramente riferita alle possibili nomine facoltative ma non alle nomine obbligatorie, di cui appunto si occupano i commi successivi. Non è poi chiaro quali siano i compiti del revisore in caso di nomina alternativa a quella dell’organo sindacale: se è “normale” che il sindaco faccia il revisore, che il revisore faccia anche il sindaco è un’affermazione senza precedenti. Il dato testuale del primo comma dell’articolo 2477 del Codice civile («determinandone le competenze e i poteri») pare consentirlo; sotto il profilo sostanziale, inoltre, si può osservare che se nella Spa, quando è nominato un sindaco unico, è possibile attribuirgli la revisione legale, dovrebbe anche essere ammissibile che il revisore nominato in alternativa all’organo sindacale nella Srl possa fungere pure da sindaco. Rimane però da dipanare il tema se il revisore nominato in alternativa all’organo sindacale abbia senz’altro anche i compiti del sindaco oppure se, per raggiungere questo risultato, occorra un’esplicita previsione statutaria in tal senso. Resta comunque fermo il fatto che, ove nella Srl sia nominato l’organo sindacale, deve pure essere nominato un revisore (articolo 2409-bis reso applicabile nella Srl dall’articolo 2477, comma 5) a meno che lo statuto preveda l’affidamento della revisione all’organo sindacale (il quale però non può svolgere la revisione se si tratti di società obbligata alla redazione del bilancio consolidato). L’ultimo tema è quello dell’impatto delle nuove norme sui “vecchi” statuti di Srl. Se essi sono “silenti” sul punto del controllo, pare evidente che, in questa Srl, possano essere nominati solamente o un sindaco unico o un revisore e che, per la nomina invece del collegio sindacale, occorra previamente introdurre nello statuto una previsione abilitativa in tal senso. Se invece nel “vecchio” statuto è prevista la nomina del collegio, pare difficile discostarsi dalla conclusione che, una tale previsione statutaria, seppur nata in un’epoca nella quale non avrebbe potuto essere diversamente formulata, inibisce attualmente la nomina di un sindaco unico. Però occorre senz’altro una verifica caso per caso.

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