Contributo Sistri sotto esame per l’anno 2012

Contributo Sistri sotto esame per l’anno 2012

Il Sole 24 Ore – 06 aprile 2012

La sospensione del Sistri 2012 comincia a prendere corpo. In soli due giorni, il 4 e 5 aprile, si sono mosse la Conferenza delle Regioni e la Conferenza unificata, che ha inviato una lettera all’Ambiente, il quale a sua volta ha già iniziato a «valutare con attenzione» la questione.

Saverio Fossati

La sospensione del Sistri 2012 comincia a prendere corpo. In soli due giorni, il 4 e 5 aprile, si sono mosse la Conferenza delle Regioni e la Conferenza unificata, che ha inviato una lettera all’Ambiente, il quale a sua volta ha già iniziato a «valutare con attenzione» la questione. Si sa che, dopo aver pagato inutilmente i contributi nel 2011 e nel 2012, le imprese, soprattutto nell’attuale contesto, si sentono soffocate dagli adempimenti: 13 marzo le associazioni di categoria (Alleanza cooperative, Confagricoltura, Confidustria, Confagricoltori, Confapi, Claai e Rete Imprese) hanno inviato all’Ambiente una richiesta ufficiale dove il pagamento per il 2012 (in scadenza al 30 aprile) viene considerato «ingiustificato», sottolineando che sono già stati pagati 70 milioni per i due anni precedenti, «senza avere ritorno alcuno». Non solo: l’istanza delle imprese è arrivata il 4 aprile alla Conferenza delle Regioni, dove è stata subito accolta all’unanimità: «Esprimo soddisfazione- commenta Roberto Ravello, assessore all’Ambiente del Piemonte, che in qualità di coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia aveva proposto e sostenuto questa possibilità – per la scelta unanime compiuta dalle Regioni». L’istanza è stata così trasferita alla Conferenza unificata, dove ieri il rappresentante del Governo, il ministro pergli Affari regionali, Pietro Gnudi, ha voluto immediatamente raccoglierla e scrivere al ministero dell’Ambiente, comunicando le ragioni degli imprenditori, perché esprima valutazioni da riportare poi in Conferenza unificata. E ieri fonti del ministero dell’Ambiente hanno confermato che la questione sarà valutata con attenzione dal punto di vista legale, cioè sulla base dei rapporti contrattuali esistenti tra il Governo e il Sistri stesso. Un’affermazione che fa capire che, anche se la posta in gioco economica non è piccola, la valutazione interesserà anzitutto la possibilità concreta di concedere la sospensione, quindi non esiste una contrarietà di massima ma anzi una certa urgenza nel verificarne la fattibilità. Sono sviluppi che forse neppure le stesse imprese si aspettavano. Aldo Fumagalli, presidente della commissione sviluppo sostenibile di Confindustria, spiega che «L’istanza presentata dalla Conferenza delle regioni per chiedere al Governo l’esenzione del contributo Sistri 2012 conferma l’alto grado di disagio presente sul territorio in materia di Sistri. Siamo certi che il Ministro Clini, prima di prendere decisioni su una materia così complicata, vorrà valutare con attenzione tutti gli aspetti rilevanti. Lo invitiamo però a considerare anche il crescente malessere che si diffonde tra le imprese, che viene amplificato dall’incertezza su quanto succederà. Le imprese si aspettano, legittimamente, di avere una rapida risposta alle loro preoccupazioni».

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