Diritto annuale, il 18 giugno scade il ravvedimento lungo

Diritto annuale, il 18 giugno scade il ravvedimento lungo

Italia Oggi – 31 maggio 2012

Entro il 18 giugno 2012 le imprese che non hanno pagato il tributo camerale del 2011 possono avvalersi del ravvedimento lungo.

Cinzia De Stefanis

Entro il 18 giugno 2012 (in quanto il 16 giugno è sabato) le imprese già iscritte al Registro imprese e Rea al primo gennaio 2011, che non hanno provveduto al versamento nel termine ordinario del diritto annuale e cioè entro 16 giugno 2011 – né hanno pagato entro il 30° giorno successivo – possono entro un anno dalla violazione avvalersi del ravvedimento lungo. Per «termine ordinario» di versamento si intende
per le imprese di vecchia iscrizione: il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art. 17,commi 1 e 3, dprn. 435/2001, che per la maggior parte delle imprese, prima
era fissato al 20 giugno di ogni anno e che, dal2007,è fissato al 16 giugno di ogni anno). La data della violazione coincide con il termine per il versamento del diritto annuale dovuto e cioè entro il 16/06/2011 e non è stato versato, questa è la data di commissione della violazione. Da questa decorre il termine di un anno entro cui operare il ravvedimento lungo (entro il 18 giugno 2012). Questo va effettuato dalle imprese individuali e imprese collettive (società di persone, società di capitali, società cooperative, consorzi, geie ecc.) versando l’importo del diritto annuo dovuto; gli interessi di mora calcolati al tasso legale; la sanzione pari al 3% del tributo (per violazioni commesse fino al 3lJV2011) o al 3,75% del tributo (per violazioni commesse dall’V2/2011). Le Imprese individuali e collettive possono procedere al ravvedimento lungo a condizione che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza.
In particolare, è utile precisare che si fa riferimento a quelle contestazioni già portate a conoscenza degli interessati, rimanendo attuabile il ravVedimento per le violazioni già constatate ma non ancora portate a conoscenza, mediante notifica, dell’autore della violazione o dei soggetti solidalmente
responsabili.

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