La Srl semplificata aperta a tutti

La Srl semplificata aperta a tutti

Il Sole 24 Ore – 16 giugno 2012

La società a responsabilità limitata semplificata (Srls) potrà essere costituita da qualsiasi persona fisica e quindi il suo utilizzo non sarà più limitato alle persone che non abbiano compiuto i 35 anni d’età. Il legislatore introduce dunque questa ulteriore semplificazione nella costituzione delle Srl, prendendo atto, in sostanza, che era un non senso limitare la Srls ai soggetti di età inferiore ai 35 anni poiché, con l’inesorabile avanzare dell’età dei soci, una volta costituita la Srls, si sarebbe ben presto posto il problema della sua “trasformazione” in una Srl “normale”.

Angelo Busani

La società a responsabilità limitata semplificata (Srls) potrà essere costituita da qualsiasi persona fisica e quindi il suo utilizzo non sarà più limitato alle persone che non abbiano compiuto i 35 anni d’età. Il legislatore introduce dunque questa ulteriore semplificazione nella costituzione delle Srl, prendendo atto, in sostanza, che era un non senso limitare la Srls ai soggetti di età inferiore ai 35 anni poiché, con l’inesorabile avanzare dell’età dei soci, una volta costituita la Srls, si sarebbe ben presto posto il problema della sua “trasformazione” in una Srl “normale”. Con questa modifica, pertanto, si potrà adottare la forma della Srls se all’atto costitutivo partecipano solo persone fisiche (o una persona fisica, se la Srls è unipersonale), a prescindere dalla età dei soci costituenti e dall’avanzare dell’età dei soci infra trentacinquenni; la Srls resta invece preclusa se nella compagine sociale vi sia un soggetto diverso dalle persone fisiche. Per il resto, rimane quasi tutto uguale a prima. Caratteristiche fondamentali della Srls, rispetto alle Srl “ordinarie”, sono le seguenti: a) la Srls deve essere costituita mediante atto pubblico notarile secondo una schema conforme al modello standard tipizzato con decreto del Ministro della Giustizia (sono nulle le clausole difformi dal modello standard, sostituite “di diritto” da quelle standard); la conseguenza è che la Srls non può essere utilizzata in quei casi nei quali occorra confezionare uno statuto ad hoc per disciplinare situazioni particolari; b) l’ammontare del capitale sociale (che deve essere versato esclusivamente in denaro) deve essere pari almeno ad 1 euro e inferiore all’importo di 10mila euro; pertanto, le società che abbiano bisogno di una capitalizzazione pari o superiore ai 10mila euro non possono adottare la forma della Srls e, allo stesso tempo, la Srls che si trovi ad aumentare il suo capitale sopra i 9.999,99 euro dovrà dismette l’abito della Srls e adottare quello della normale Srl. Sulla patrimonializzazione della società va peraltro segnalata la novità rappresentata dal fatto che una quota pari al 25 per cento degli utili netti risultanti dal bilancio approvato annualmente è imputata a riserva indisponibile sino a che questa, unitamente al capitale, non raggiunga l’ammontare di 10mila euro. La Srls potrà essere costituita sia con atto unilaterale che con atto plurilaterale; la Srls a unico socio, durante il corso della sua esistenza, potrà poi evolvere verso una situazione di pluripersonalità (ma sempre con l’ingresso nella compagine sociale di persone fisiche, di qualsiasi età); viceversa, la Srls pluripersonale potrà perdere questa caratteristica e divenire una Srls unipersonale, e quindi con un unico socio persona fisica, di qualsiasi età. La Srls dovrà esplicitatamente indicare, nella propria denominazione, che si tratta di una srl “semplificata”. Inoltre, la denominazione di “società a responsabilità limitata semplificata”, l’ammontare del capitale sottoscritto e versato, la sede della società e l’ufficio del Registro delle Imprese presso cui la società è iscritta devono essere indicati negli atti, nella corrispondenza della società e nello spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato con la rete telematica ad accesso pubblico. Quanto ai costi di costituzione, è ora prescritto che l’atto costitutivo e l’iscrizione nel registro delle imprese sono esenti dal diritto di bollo qualora i soci siano di età inferiore a 35 anni e non sono dovuti onorari notarili (restano quindi da pagare sia i diritti camerali che l’imposta di registro). Se invece i soci sono di età superiore ai 35 anni, non si applica la predetta esenzione dall’imposta di bollo; quanto all’onorario notarile esso sarà limitato alle “spese generali” sostenute dal notaio, il cui importo massimo sarà fissato dal Ministero della Giustizia.

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