A Torino il congresso mondiale delle Camere di Commercio

A Torino il congresso mondiale delle Camere di Commercio

La Stampa-Torino – 29 novembre 2012

Torino ce l’ha fatta: ha battuto Ginevra, Liverpool, Belfast e nel 2015 ospiterà il prestigioso Congresso Mondiale delle Camere di commercio. L’evento è di quelli che lasciano il segno: duemila congressisti da oltre 120 Paesi, inclusi quelli emergenti e in via di sviluppo.

Marina Cassi

Torino ce l’ha fatta: ha battuto Ginevra, Liverpool, Belfast e nel 2015 ospiterà il prestigioso Congresso Mondiale delle Camere di commercio. La notizia della vittoria ha entusiasmato il sindaco Fassino che personalmente – con i vertici della Camera di Commercio – era andato in missione in Turchia dove venivano presentate le candidature. Commenta: «Una bellissima notizia, che rappresenta un ulteriore riconoscimento della dimensione internazionale di Torino e della capacità attrattiva, organizzativa e di accoglienza della nostra città». L’evento è di quelli che lasciano il segno: duemila congressisti da oltre 120 Paesi, inclusi quelli emergenti e in via di sviluppo. Per l’edizione 2015 la Camera di Torino ha riservato un budget di 1,5 milioni di euro, che includono un investimento specifico, il cosiddetto capacity building budget, per assicurare la partecipazione dei circa 50 Paesi, dall’Afghanistan allo Zambia. Molto soddisfatto l’artefice della vittoria, il presidente della Camera di Commercio, Alessandro Barberis che ieri è stato nominato membro del Comitato consultivo istituito dal primo ministro tunisino Hamadi Jeball per migliorare il clima imprenditoriale nel paese maghrebino. Spiega le ragioni della vittoria: «Torino ha vinto giocando la sua carta migliore: quella di andare oltre le aspettative. L’intensa attività di lobbyng è stata accompagnata da un ricco programma presentato in un libro di 150 pagine, il Bid Book, che racconta il meglio della città». Al lavoro di preparazione della candidatura ha partecipato anche Maurizio Montagnese, presidente di Turismo Torino che non ha dubbi: «I congressi sono un asset strategico sul quale investire; abbiamo da poco presentato al sindaco un progetto specifico Torino per i congressi con l’obiettivo di promuovere ed acquisire un maggior numero di eventi a livello internazionale». II presidente della regione Cota e l’assessore Cirio ricordano che il sistema congressuale rappresenta in Piemonte più di 2,5 milioni di presenze turistiche». La città è stata scelta per una serie di ragioni che vanno dalle energie rinnovabili al valore delle start-up dall’imprenditoria femminile ai nuovi modelli economici e sociali. Ma molto ha pesato anche il ricco programma ricreativo alla scoperta culturale, turistica e enogastronomica del territorio.

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