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Italia Oggi – 03 ottobre 2013

Commercialista esattore anche per la Camera di commercio. Questa la possibilità offerta dalla Camera di commercio di Milano che ha inoltrato all’Ordine dei commercialisti di Milano una comunicazione contenente la delega per il pagamento delle sanzioni Rea (repertorio economico amministrativo)

Fabrizio G.Poggiani

Commercialista esattore anche per la Camera di commercio. Questa la possibilità offerta dalla Camera di commercio di Milano che ha inoltrato all’Ordine dei commercialisti di Milano una comunicazione contenente la delega per il pagamento delle sanzioni Rea (repertorio economico amministrativo). Con una missiva del 4 settembre scorso (prot. n. 95003/2013) che ha seguito una precedente comunicazione (26/06/2013), la Cciaa Milano ha comunicato la possibilità, concessa a tutti gli iscritti all’Ordine di Milano, di ricevere, tramite apposita delega allegata alla comunicazione, «i verbali di accertamento delle sanzioni Rea». Con il modello allegato è possibile eseguire non solo la registrazione e l’iscrizione di atti o fatti al Registro imprese e nel repertorio, come avviene quasi naturalmente, ma di ricevere, se delegato e in nome e per conto dell’organo amministrativo, anche gli avvisi di accertamento e liquidazione dei diritti e dei tributi, in caso di omessa, insufficiente o tardiva denuncia. La comunicazione, testualmente, evidenzia che se il professionista viene specificatamente delegato dall’amministratore unico o da un amministratore con poteri di rappresentanza, lo stesso potrà «gestire anche la sanzione relativa all’obbligato in solido» e prosegue specificando che «in questo caso potrà versare (…) in nome e per conto della società, l’importo complessivo dovuto ai fini sanzionatori, da tutti gli amministratori». Per fare ciò, la Camera di commercio potrà «utilizzare il suo conto prepagato presente in «Telemacopay» per addebitare l’importo complessivo delle sanzioni dovute». Pertanto, se gli amministratori ritardano nella presentazione di una comunicazione obbligatoria, in presenza della delega concessa (con il modello allegato alla comunicazione) il commercialista riceverà il verbale di contestazione dell’infrazione e potrà procedere a versare «in nome e per conto» l’ammontare dovuto dal proprio cliente, attingendo direttamente ai propri fondi postati su Telemaco. E chiaro che una delega del genere sgrava la Cciaa di ulteriori adempimenti inerenti alla riscossione, resta garantita da una riscossione certa stante la preventiva autorizzazione concessa all’ente dal professionista che «autorizza quindi l’ufficio del Registro delle imprese di Milano al prelievo di tali somme» e ribalta l’onere della riscossione in capo al commercialista che potrebbe, se non accorto, rimanere doppiamente inciso dall’obbligo di eseguire l’adempimento e dall’obbligo di pagare per conto di altri. Naturalmente nella delega l’ente ha evidenziato l’impegno e tale possibilità, tiene a precisare l’ente, allo stato attuale resta limitata agli adempimenti inerenti il Rea (inizio attività della società, apertura unità locali e iscrizioni associazioni e fondazioni con rami di attività commerciale).

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