Semplificate in esercizio solare

Semplificate in esercizio solare

Italia Oggi – 28 gennaio 2014

Anche per srl semplificate, costituite in corso d’anno, è ammissibile adottare l’esercizio solare per la chiusura dei bilanci, evitando, quindi gestioni «a cavallo d’anno» e tutte le problematiche amministrative che da esse deriverebbero.

Luciano De Angelis

Anche per srl semplificate, costituite in corso d’anno, è ammissibile adottare l’esercizio solare per la chiusura dei bilanci, evitando, quindi gestioni «a cavallo d’anno» e tutte le problematiche amministrative che da esse deriverebbero. E quanto appare lecito ritenere, sulla base di una interpretazione «estensiva» dell’art. 76 del Tuir (emersa nel corso del Videoforum di ItaliaOggi sulle novità fiscali e di lavoro del 22 gennaio scorso), nonostante l’assoluta non integra-bilità dello statuto standard recentemente ribadita dal Mise (nota prot. n. 6404 dello scorso 15 gennaio, si veda ItaliaOggi dello scorso 16/1).
Il problema
L’assoluta non modificabilità o integrabilità dei modelli standard delle srl semplificate, recentemente ribadita dal Mise, crea rilevanti incertezze operative, fra le quali, in primo luogo, spicca quella relativa ai «termini» dell’esercizio sociale. Il problema risiede, a riguardo, nella differenza statutaria fra una srl ordinaria, nella quale appare sempre la dicitura «Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno», con possibilità che al fine di rendere il primo esercizio significativo lo stesso possa essere esteso fino a 15 mesi dalla nascita della società (in tal senso mass. not. Milano n. 116/2010 e not. Triveneto A.A.7/2011) e le previsioni dello statuto standard che non consentono un simile richiamo integrativo del modello base. In assenza di tale previsione, tuttavia, l’unica regola codicistica applicabile parrebbe quella di cui all’art. 2478-bis, comma 1, che richiamando l’art. 2364, comma 2, sancirebbe un esercizio annuale che decorre con la data di iscrizione della srls al registro delle imprese (es. 1 febbraio 2014, con chiusura il 31 gennaio 2015).
La soluzione
Fermo restando che sul punto nessuna indicazione appare consentita nel modello standard, le problematiche che deriverebbero per la società ove si ritenesse che il primo esercizio si chiuda decorso l’anno dalla costituzione, sembrano poter esser superate tenendo conto di quanto dispone l’art. 76 del Tuir, nel cui comma 2 si legge: «Il periodo di imposta è costituito dall’esercizio o periodo di gestione della società o dell’ente, determinato dalla legge o dall’atto costitutivo. Se la durata dell’esercizio o periodo di gestione non è determinata dalla legge o dall’atto costitutivo, o è determinata in due o più anni, il periodo di imposta è costituito dall’anno solare».
Ora, nella srl semplificata (così come peraltro per le altre società) da un lato la legge non determina la durata dell’esercizio e dall’altro non sussiste la possibilità di determinare tale durata per volontà dei soci in virtù di un atto costitutivo «blindato». Da quanto sopra deriva il verificarsi di entrambi i presupposti del Tuir, perché l’esercizio stesso coincida (almeno a livello fiscale) con l’anno solare, a cui, quindi, anche in assenza di specifiche disposizioni dell’atto costitutivo la società sarebbe tenuta. Tale periodicità dell’esercizio sociale, sulla base del principio di «economia dei mezzi giuridici» potrebbe assumere anche legittimità civilistica. Tale posizione, è peraltro suffragata da una specifica nota informativa del notariato (Cnn Notizie del 5/11/2012) la quale, seppur emessa in relazione alle norme in tema di srl oggi modificate dalla legge 99/2013, conserva ai fini in commento, tutta la sua validità. In essa si legge: «Nonostante la citata disposizione (quella dell’art. 76 del Tuir, ndr) abbia ad oggetto il periodo di imposta e l’esercizio sociale vi venga preso in considerazione solo per determinare l’arco temporale cui detto periodo si riferisce, il principio di economia dei mezzi giuridici e l’istanza di semplificazione sottesa a queste disposizioni potrebbero allora portare a ritenere che essendo comunque tenuta la società alla redazione del bilancio ai fini Ires per l’anno solare, tale periodo possa valere anche ai fini civilistici, pur nel silenzio dell’atto costitutivo. Con la conseguenza che, per il primo esercizio, la società potrebbe redigere un unico bilancio parametrato all’anno solare, a patto che, comunque, non si superi il limite dei 15 mesi».

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