Per le Pmi fatture elettroniche gratuite

Per le Pmi fatture elettroniche gratuite

Il Sole 24 Ore – 04 febbraio 2014

Le Pmi possono fare, inviare e archiviare gratis le fatture elettroniche sfruttando i servizi offerti dal Mepa, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione su acquistinretepa.it. Un altro passo avanti in vista dell’obbligo per la «Pa» di usare il nuovo strumento dal 30 giugno.

Alessandro Longo

Le Pmi possono fare, inviare e archiviare gratis le fatture elettroniche sfruttando i servizi offerti dal Mepa, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione su acquistinretepa.it. L’ha annunciato ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze. È un passo importante all’interno di un percorso che obbligherà le amministrazioni pubbliche centrali (ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza) a pagare tutte le aziende solo tramite fattura elettronica dal 30 giugno 2014. La data, per le Pa locali, sarà invece il 30 giugno 2015, come previsto da un decreto attuativo del Mef in via di emanazione. La fatturazione elettronica è la principale priorità da perseguire per aggiornare la pubblica amministrazione, come affermato da Francesco Caio, il commissario alla Presidenza del Consiglio responsabile dell’Agenda digitale. Secondo stime del Politecnico di Milano, la maggiore efficienza ottenibile dalla fatturazione elettronica vale risparmi per un miliardo di euro l’anno, per lo Stato. Non solo: l’amministrazione pubblica potrà avere una maggiore contezza delle proprie spese, grazie agli strumenti del digitale, e quindi «ogni futura spending review sarà fatta non più con tagli lineari ma con tagli chirurgici. Laddove davvero ci sono sprechi», ha aggiunto Caio. C’è un problema da affrontare, però: come aiutare le aziende, soprattutto le più piccole, fornitrici della Pa, ad adeguarsi alla fatturazione elettronica. Di qui l’idea del ministero di fornire sul Mepa servizi gratuiti che automatizzano il processo per le Pmi: per fare la fattura, per inviarla alla pubblica amministrazione che deve pagarla e poi per archiviarla ai fini fiscali. Secondo il ministero la platea dei potenziali utilizzatori del servizio è molto vasta considerato che il Mepa, nel 2013, è stato utilizzato da oltre 24.000 pubblici funzionari che hanno sviluppato, con più di 21.000 fornitori della Pa, un volume di acquisti di oltre 900 milioni di euro, concludendo on line più di 335.000 contratti. Indispensabile, per poter fruire del nuovo servizio, sia per l’adesione che per l’invio ela ricezione delle fatture, è l’utilizzo della firma digitale, già impiegata nelle quotidiane attività di funzionamento del Mepa.
Questa novità arriva in contemporanea con un’altra «Ieri – annuncia il ministro con una nota- è stata emessala prima fattura elettronica destinata alla Pubblica Amministrazione centrale da parte di una società partecipata dal Mef e cinque fornitori hanno già aderito al supporto offerto sul Mepa». È partita insomma la macchina che farà migrare il sistema alla fatturazione elettronica. Da febbraio, infatti, è stato reso disponibile alle amministrazioni centrali il sistema della ragioneria generale dello stato (parte del ministero dell’Economia e della Finanze). Un tassello tecnico necessario che consente di contabilizzare le fatture, emettere il mandato di pagamento alla Banca d’Italia, che quindi lo esegue a favore del fornitore della Pa.

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