Meccanica a piena occupazione

Meccanica a piena occupazione

Il Sole 24 Ore – 18 marzo 2014

La meccanica e la subfornitura italiana ritrovano la strada dell’occupazione. Le proiezioni Excelsior prevedono nel settore 26mila posti di lavoro nel primo trimestre.

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Matteo Meneghello

La meccanica e la subfornitura italiana ritrovano la strada dell’occupazione.Almeno, questo è l’auspicio che emerge dalla lettura incrociata delle ultime proiezioni della banca dati Excelsior per il settore e delle valutazioni di un panel di imprenditori intervistato in occasione della prossima edizione di Mecpse, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione, in programma a Parma dal 27 al 29 marzo. I segnali sottolineati dalla survey sono positivi. Più della maggioranza delle aziende ha dichiarato che nell’ultimo anno il numero di addetti del comparto si è mantenuto stabile rispetto a tre anni fa. Addirittura c’è chi parla di un incremento. Anche per il futuro il panel è compatto nell’indicare una tenuta degli organici aziendali, con una tendenza alla crescita. Positiva anche la predisposizione all’investimento in formazione ed aggiornamento. Indicazioni corroborate dai dati Excelsior-Unioncamere, elaborati da Senaf in occasione di Mecspe, secondo i quali nel primo trimestre dell’anno in Italia si prevedono 121.210 assunzioni. Di queste una buona fetta, pari a 26.050 unità (vale a dire il 21,5 per ento) riguarda l’industria della meccanica e della subfornitura, con contratti che saranno a tempo determinato per il 55,3% e a tempo indeterminato per il 32,4 per cento. Nello specifico: le industrie metalmeccaniche ed elettroniche prevedono di assumere, in questi primi tre mesi dell’anno,7.310 operatori (28,1% del totale industria); le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco contano su 4.010 (15,4%) nuove assunzioni; le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo 3.760 (14,4%); le industrie tessili, dell’abbigliamento e delle calzature 3.090 (11,9%). Per quanto riguarda gli altri segmenti, si segnalano le industrie chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma (2.090 assunzioni); le industrie del legno e del mobile (1.470); le industrie di lavorazione dei minerali non metalliferi ed estrattive (870). I più ricercati, tra i profili, sono gli operai specializzati (30,7%) e i conduttori di impianti e macchinari (26,1%),Il 57% richiede in generale esperienza specifica nel settore e sul fronte dell’istruzione il 74,2% gradisce il titolo di studio, con particolare preferenza per il diploma. Il candidato ideale è maschio mentre il 44,3% non ha particolari preferenze in merito all’età. «La ricerca condotta fornisce indicazioni interessanti sul comparto – commenta Emilio Bianchi, direttore di Senaf -. Le aziende, nonostante le numerose difficoltà date dall’attuale contesto economico, hanno reagito positivamente continuando a investire nella formazione ed evitando, quando possibile, di ridurre l’organico per limitare i costi. Guardando ai profili richiesti dall’industria, emerge come la ricerca sia indirizzata verso profili che abbiano maturato competenze specifiche nel settore, come gli operai specializzati o i conduttori di impianti e macchinari.

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