Imprese, in vigore il rating di legalità

Imprese, in vigore il rating di legalità

Il Sole 24 Ore – 09 aprile 2014

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell’Economia che sblocca le procedure di assegnazione del rating della legalità: tra i benefici previsti, un punteggio maggiore negli appalti, una corsia preferenziale sui mutui e la riserva di quote delle risorse finanziarie disponibili.

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È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell’Economia che sblocca le procedure di assegnazione del rating della legalità: tra i benefici previsti, un punteggio maggiore negli appalti, una corsia preferenziale sui mutui e la riserva di quote delle risorse finanziarie disponibili. La proposta del rating di legalità era stata avanzata dal delegato del presidente di Confindustria per la legalità Antonello Montante.Il rating di legalità è attribuito alle imprese con oltre 2 milioni di fatturato dall’Antitrust, analizzando una serie di informazioni quali tracciabilità dei pagamenti, fedina penale pulita dell’imprenditore, adesione ai codici etici, rispetto delle norme sulla responsabilità amministrativa d’impresa. Le nuove regole, in vigore da ieri, prevedono anche che le banche tengano conto della presenza del rating di legalità attribuito alla impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti. Anche le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, dovranno tenere conto del rating di legalità a esse attribuito. Il rating è stato introdotto dal Governo Monti con il decreto Cresci Italia, per sancire il riconoscimento ufficiale del valore etico di un’impresa che valorizza la legalità. L’obiettivo è quello di conferire alle imprese virtuose un titolo ufficiale che consente anche l’iscrizione negli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa. Il rating di legalità deve essere richiesto direttamente dalle aziende, che si sottopongono a valutazione ed è obbligatorio per la partecipazione a tutte le gare di appalto di Expo 2015. Il soggetto attuatore è l’Autorità garante della concorrenza e del Mercato (Agcm), ente a cui le imprese potranno richiedere l’attribuzione del rating. «Importante – ha detto in passato Montante – è che il sistema delle imprese comprenda la pericolosità delle nuove forme finanziarie delle mafie. Gli strumenti per reagire ci sono e ci sono anche le azioni di contrasto».

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