Expo, piattaforma business per Pmi

Expo, piattaforma business per Pmi

Il Sole 24 Ore – 29 aprile 2014

Una piattaforma per il business delle Pmi dell’agroalimentare all’interno di Expo Milano 2015. “Expo incontra le imprese” è l’iniziativa presentata ieri a Milano per mettere in contatto le imprese e le realtà produttive del food Made in Italy con le aziende, le istituzioni egli investitori dei Paesi partecipanti a Expo 2015.

export

Laura Cavestri

Una piattaforma per il business delle Pmi dell’agroalimentare all’interno di Expo Milano 2015. “Expo incontra le imprese” è l’iniziativa presentata ieri a Milano per mettere in contatto le imprese e le realtà produttive del food Made in Italy con le aziende, le istituzioni egli investitori dei Paesi partecipanti a Expo 2015 (che di per sè non è una fiera e non ha scopi commerciali ma essenzialmente culturali e divulgativi ). L’obiettivo è proprio quello di stabilire rapporti economici (dalla ricerca di sbocchi sui mercati internazionali e controparti estere, alla ricerca di fomitori o compratori in Italia). Insomma, affiancare per i 6 mesi di Expo, all’evento dedicato alla cultura del cibo e del nutrimento eco-sostenibile, quell’occasione di business che sinora mancava, in un settore, l’agroalimentare,che nel 2013 ha messo a segno un rilancio record nelle vendite estere, +7% di export, mentre il fatturato è passato da 130 a 133 miliardi di euro ( +2,3 per cento). Eppure, ha ricordato Paolo De Castro, presidente della commissione per l’Agricoltura dell’Europarlamento malgrado l’ottima performance 2013 sull’export, l’Italia continua a perdere peso percentuale sul mercato mondiale. Cresciamo, ma in proporzione meno del mercato mondiale di assorbire i nostri prodotti». «Per dar vita a questo incrocio tra domanda e offerta sarà creato innanzitutto un portale» ha sottolineato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio/Promos di Milano, che, assieme al ministero delle Politiche Agricole, promuove il progetto. Fiera Milano e PriceWaterhouseCooper ne cureranno la gestione per la registrazione di imprese, operatori e investitori e per la pianificazione degli incontri B2B. «Sarà -ha spiegato l’Ad di Fiera Milano,Enrico Pazzali-lo strumento ideale per consentire all’industria italiana di ottenere dall’Expo le attese concrete ricadute economiche». « Il Made in Italy agroalimentare ha dichiarato il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina – che vale oltre 33 miliardi solo di export, è frutto del lavoro di migliaia di pmi. Nel Governo c’è il massimo impegno perché in 5 anni le esportazioni possano crescere del 50% e per far nascere 5omila nuove imprese». Intanto ieri nella prefettura di Milano a Milano si sono riunite le commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato. Il commissario straordinario all’Expo e Ad di Expo Spa, Giuseppe Sala, ha richiamato l’urgenza di quanto promesso dal premier lo scorso 11 aprile, ovvero di «Una task force del Governo per oliare la fase di passaggio dei lavori ai Paesi». «Nessuna delle richieste avanzate al Governo, dai finanziamenti per completare le opere ai provvedimenti perchè i lavori continuino, è stata esaudita» ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. «Usciamo dall’audizione – ha concluso Franco Mirabelli senatore Pd e relatore del Dl Expo – più ottimisti, dopo aver verificato che vi è un’attenzione straordinaria a garantire il rispetto dei tempi nonostante le difficoltà».

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