Stranieri a passo di pmi

Stranieri a passo di pmi

Italia Oggi – 10 giugno 2014

Porte aperte in Italia agli imprenditori stranieri che intendono creare una start up innovativa nel nostro paese. Il 24 giugno prossimo verrà lanciato il portale (www.italiastartupvisa.mise.gov.it) dove gli startupper stranieri potranno compilare la modulistica per la presentazione della richiesta del nulla osta al comitato tecnico.

Cinzia De Stefanis

Porte aperte in Italia agli imprenditori stranieri che intendono creare una start up innovativa nel nostro paese. Il 24 giugno prossimo verrà lanciato il portale (www.italiastartupvisa.mise.gov.it) dove gli startupper stranieri potranno compilare la modulistica per la presentazione della richiesta del nulla osta al comitato tecnico. L’emissione del visto si baserà su un procedimento semplificato e informatizzato, e sulla valutazione della validità delle iniziative start up da parte di un comitato tecnico istituito presso il Mise. Verranno anche considerati i servizi di accoglienza offerti dagli incubatori certificati di imprese start up, che ospiteranno e sosteranno le idee imprenditoriali stimate ad alto potenziale di ritorno economico. Questo è quanto si legge nelle linee guida (aggiornate alla fine di maggio scorso) «Italia start up visa» a cui hanno lavorato il ministero dello sviluppo economico, quello degli esteri, del lavoro e degli interni. Tra i requisiti per l’ottenimento del visto d’ingresso, l’imprenditore straniero dovrà dimostrare la disponibilità di risorse finanziarie non inferiori a 50 mila euro, attraverso finanziamenti concessi da fondi di venture capital o altri investitori, finanziamenti ottenuti tramite i portali per la raccolta di capitali, altri finanziamenti rilasciati da enti governativi o non-governativi italiani o stranieri, o una combinazione delle predette categorie. Facilitazioni particolari saranno previste per il cittadino straniero che abbia ricevuto la disponibilità di un incubatore certificato ad accoglierlo presso le proprie strutture per la costituzione di una start up innovativa. Presso il ministero dello sviluppo economico viene istituito il comitato tecnico cui è assegnato il compito di valutare i progetti di start up innovative provenienti da cittadini di paesi extra-Ue e certificare la sussistenza dei requisiti in relazione ai parametri di riferimento richiesti ai nuovi ingressi di cittadini stranieri per la costituzioni di start up innovative. Ai fini della valutazione, i richiedenti saranno chiamati a compilare un modulo (scaricabile dal sito italiastartupvisa.mise.gov.it), fornendo i propri curriculum accademici e professionali oltre a informazioni dettagliate riguardo al progetto. Dovranno inoltre fornire la documentazione attestante la disponibilità di risorse finanziari per almeno 50 mila euro. Il nulla osta del comitato viene concesso o negato entro 30 giorni dalla data di presentazione della documentazione. Dell’avvenuto rilascio del nulla osta del comitato viene data immediata comunicazione in via telematica al richiedente e contestualmente ai referenti del programma «Italia start up visa». Successivamente dovranno essere presentate in originale alla rappresentanza diplomatico-consolare in sede di richiesta del visto unitamente ai documenti sopra indicati anche il nulla osta provvisorio e la dimostrazione di disporre di idonea sistemazione alloggiativa e di un reddito, acquisito nel precedente esercizio finanziario nel paese di residenza.

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