Agli sportelli Cdc il pieno di pratiche

Agli sportelli Cdc il pieno di pratiche

Il Sole 24 Ore – 09 luglio 2014

I protocolli di intesa tra Comuni e Camere di commercio per la piattaforma nazionale sono in costante crescita. Al 31 maggio scorso le pratiche portate a compimento negli sportelli dedicati (Suap, Sportello unico per le attività produttive) hanno raggiunto le 200mila unità.


Comuni e Camere di commercio in partnership per offrire una guida istituzionale sicura alla semplificazione d’impresa. Al 31 maggio scorso le pratiche portate a compimento negli sportelli dedicati (Suap, Sportello unico per le attività produttive) hanno raggiunto le 200mila unità, segnando una forte crescita di trend (la metà delle pratiche è stata registrata negli ultimi 9 mesi, per un servizio partito solo nel gennaio del 2012). Tra l’altro sono sempre di più i comuni italiani che si affidano al circuito camerale per fornire servizi all’impresa: più 57% negli ultimi otto mesi. Al 23 giugno scorso, il numero di comuni che volontariamente aderiscono al Suap delle Camere di colnmercio – gestito attraverso la piattaforma standard nazionale www.impresainungiorno.it – ammontava a 3.200, pari al 39,5% di tutti i comuni italiani, 306 in più rispetto al settembre 2013. «Alle imprese – dice il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – deve essere riconosciuto un diritto alla semplificazione che le istituzioni hanno un vero e proprio dovere di garantire, non ultimo come antidoto alla corruzione e a tutela della trasparenzae della legalità dell’azione amministrativa». Quella dello sportello unico per le attività produttive «è la strada obbligata per cambiare pagina nei rapporti tra pubblica amministrazione e imprese» secondo Dardanello. Tra i comuni new entry dei protocolli per le imprese camerali figurano Venezia, Verona, Siracusa, Pordenone, Varese, Brescia, Matera Con la procedura automatizzata, che costituisce 1’85% delle pratiche, il Suap camerale consente di dare avvio all’attività d’impresa in un giorno. I vantaggi effettivi sono la gestione dell’intero ci-do della pratica mediante le tecnologie della rete e l’avere standardizzate modulistica e procedure perla maggior parte degli adempimenti. In alcuni casi – come in Veneto, Valle D’Aosta e Basilicata – questi vantaggi raggiungono tutte le imprese grazie ad un accordo tra Regione, Anci e Camere di commercio. Una best practice che potrebbe essere adottata anche in altre regioni e che consente alle imprese di ciascun comune – per la procedura più semplice – di dialogare sostanzialmente con lo stesso Suap, utilizzando solo la procedura online e sulla base dei medesimi adempimenti. La riforma dello Sportello Unico per le Attività Produttive (articolo 38 del Dl 112/2008 e Dpr 160/2010) ha mantenuto l’attribuzione al Comune della funzione di Sportello unico. Al 16 giugno scorso i comuni accreditati presso il Mise e con Suap operativamente autonomi erano 4802; i comuni che, in delega o convezione, operano con la locale Camera di commercio risultavano 3.200 (il 39,5% del totale), mentre 99 sono i comuni cosiddetti “silenti”, ovvero quelli che non hanno fornito informazioni circa la gestione del servizio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...