Fondi Ue per pmi innovative un progetto su 5 è italiano ma tra i vincitori la quota cala

Fondi Ue per pmi innovative un progetto su 5 è italiano ma tra i vincitori la quota cala

la Repubblica – 29 settembre 2014

Tra i settori coinvolti l’eco-innovazione, le nanotecnologie, la ricerca spaziale e la produzione alimentare sostenibile. Le aziende vincitrici del bando godranno di un finanziamento di 50.000 euro per elaborare studi di fattibilità e usufruire di giornate di formazione aziendale.

Andrea Frollà

«Le piccole e medie imprese innovative aiuteranno a rilanciare l’economia europea, creando occupazione duratura, servizi e prodotti ad alto contenuto innovativo e nuove opportunità commerciali”. Con queste parole Máire Geoghegan-Quinn, Commissario europeo per la ricerca, ha commentato la pubblicazione dei 155 vincitori dello Sme Instrument, l’ultimo bando comunitario a sostegno delle Pmi innovative. 11 progetto di finanziamento fa parte di Horizon 2020, il più grande programma di ricerca e innovazione mai promosso dall’Ue, con una copertura di 80 miliardi di euro in sette anni, dei quali 9 saranno erogati direttamente alle Pmi sotto forma di sovvenzioni, tra cui rientra proprio lo Strumento per le Pmi che ha appena concluso la prima fase selettiva. Tra i settori coinvolti l’eco-innovazione, le nanotecnologie, la ricerca spaziale e la produzione alimentare sostenibile. Le aziende vincitrici del bando godranno di un finanziamento di 50.000 euro per elaborare studi di fattibilità e usufruire di giornate di formazione aziendale. Dopo questo primo sostegno economico, i beneficiari potranno passare alla seconda fase dello Sme Instrument, che prevede un altro finanziamento compreso tra 0,5 e 2,5 milioni di euro da destinare a successivi programmi d’innovazione legati ai prodotti e ai servizi sperimentati: progetti pilota, dimostrazioni, ampliamento di scala e miniaturizzazioni. Delle 155 aziende vincitrici, selezionate fra le oltre 2.600 candidature, ben 20 sono italiane, concentrate nei settori del trasporto verde e delle nanotecnologie e superate nel numero solo da quelle di Spagna (39) e Regno Unito (26). Un ottimo risultato, su cui ha indubbiamente inciso l’aiuto fornito alle piccole e medie imprese nostrane dell’Enterprise European Network (www.een-italia.eu), la rete di sostegno all’innovazione e all’intemazionalizzazione delle Pmi, istituita dalla Commissione Ue nel 2008 e che in Italia opera tramite 50 punti di contatto tra Camere di Commercio, associazioni imprenditoriali, centri di ricerca e università. Un sostegno che va dal primo approccio ai progetti comunitari fino alla presentazione delle proposte, cercando di correggere i due errori maggiormente commessi: sottovalutazione della concorrenza straniera e scarsa importanza dedicata alla comunicazione delle proprie innovazioni. Se si pensa, infatti, che quasi il 20% delle richieste totali presentate all’ Ue per lo Sme Instrument è arrivato da Pmi italiane e che solo 20 di esse godranno dei finanziamenti del bando, risultano evidenti difficoltà delle nostre aziende nel massimizzare le opportunità offerte dai programmi comunitari. Questi temi saranno al centro della Sme Assembly che si terrà a Napoli dall’ l al 3 ottobre, organizzato nell’ambito della Settimana Europea delle Pmi (29 settembre – 5 ottobre)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...