Bonus per la ricerca e fisco light sui brevetti

Bonus per la ricerca e fisco light sui brevetti

Il Sole 24 Ore – 16 ottobre 2014

Riconoscimento di un credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e si partirà con il “patent box” per defiscalizzare le spese in beni intangibili. Per il credito d’imposta ci dovrebbero essere sul piatto poco più di 2,3 miliardi in cinque anni con un importo crescente: 256 milioni per il 2015 e a salire, 429 milioni, 520 milioni, 547 milioni fmo a 580 milioni nel 2019. Queste alcune delle misure contenute nella legge di stabilita 2015 approvata dal consiglio dei ministri di ieri.

Carmine Fotina

Dopo un lungo confronto con il Tesoro – e a meno di colpi di scena nelle limature post consiglio dei ministri – nella “stabilità” entrano anche due misure per l’innovazione elaborate nell’ambito del gruppo di lavoro sull’Industrial compact coordinato dallo Sviluppo economico. In tutto, per il 2015, circa 300 milioni. Verrà recuperato il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca (dopo il flop della misura del Dl Destinazione Italia) e si partirà con il “patent box” per defiscalizzare le spese in beni intangibili. Per il credito d’imposta ci dovrebbero essere sul piatto poco più di 2,3 miliardi in cinque anni con un importo crescente: 256 milioni per il 2015 e a salire, 429 milioni, 520 milioni, 547 milioni fmo a 580 milioni nel 2019. Il beneficio sarà del 25% e non del 50% come era previsto dal Dl Destinazione Italia (questa entità sarà riservata solo a ricerca contrattualizzata con università o enti di ricerca). Il beneficio sarà calcolato sulle spese in eccedenza rispetto alla media dei tre anni precedenti al 2015. Dovrebbe avere ricevuto il disco verde anche il “patent box” considerata una misura chiave per confermare o attrarre investimenti in ricerca delle multinazionali. Si tratta della defiscalizzazione al 50 per cento, per società ed enti commerciali, dei redditi derivanti da una serie di beni intangibili riconducibili alla proprietà intellettuale: brevetti e anche marchi che siano però funzionalmente equivalenti ai brevetti. Lo sconto fiscale si applicherebbe però solo in seguito a un apposito accordo di ruling internazionale tra l’impresa interessata e l’amministrazione fiscale.

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