Note integrative 2014 in Xbrl

Note integrative 2014 in Xbrl

Italia Oggi – 19 novembre 2014

Note integrative 2014 in Xbrl. L’Agenzia per l’Italia digitale ha ufficializzato, attraverso la pubblicazione sul suo sito, la nuova tassonomia capace di codificare in toto i conti annuali, redatti secondo le disposizione del codice civile, delle società di capitali italiane. I redattori dei bilanci di esercizio, chiusi a partire dal 31 dicembre 2014 (circa un milione di documenti), dovranno quindi obbligatoriamente impiegare il nuovo tracciato informatico, caratterizzato dall’integrazione fra prospetti contabili e nota integrativa, per depositare quanto approvato dai soci in assemblea.

Mascia Traini

Note integrative 2014 in Xbrl. L’Agenzia per l’Italia digitale ha ufficializzato, attraverso la pubblicazione sul suo sito, la nuova tassonomia capace di codificare in toto i conti annuali, redatti secondo le disposizione del codice civile, delle società di capitali italiane. I redattori dei bilanci di esercizio, chiusi a partire dal 31 dicembre 2014 (circa un milione di documenti), dovranno quindi obbligatoriamente impiegare il nuovo tracciato informatico, caratterizzato dall’integrazione fra prospetti contabili e nota integrativa, per depositare quanto approvato dai soci in assemblea. Dal punto di vista formale serve ora la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del comunicato del Ministero dello sviluppo economico che attesti l’avvenuta pubblicazione della nuova tassonomia sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale. Cambio epocale, dunque, per la nota integrativa. La nuova tassonomia, versione 2014-11-11, offre infatti un tracciato standard, composto da un insieme di campi testuali e una serie di 53 tabelle, in grado di raccogliere le informazioni richieste dagli artt. 2427 e 2427-bis del codice civile. Le tabelle si riducono, in caso di adozione della forma abbreviata, a sole 24 pur concedendo la possibilità, qualora si voglia aumentare il dettaglio informativo, di adottare volontariamente la maggior parte di quelle previste per la forma ordinaria. La nota integrativa assume anche una strutturazione per capitoli, compatibile con quella indicata nel revisionato principio contabile n. 12, caratterizzata da cinque sezioni: una introduzione; le informazioni sullo stato patrimoniale; le informazioni sul conto economico; le altre informazioni di diversa natura; la parte finale. All’interno delle sezioni le informazioni dovranno seguire, anticipando le indicazioni contenute nella nuova direttiva Ue sui conti annuali non Ifrs (cioè non redatti secondo i principi contabili internazionali), l’ordine delle voci di bilancio. Il nuovo vocabolario Xbrl è accompagnato da un documento redatto da Xbrl Italia e dalle Università di Macerata, Ca’ Foscari di Venezia e Trento, che illustra le sue modalità d’impiego: i redattori dovranno adattare le tabelle offerte dalla tassonomia, con la possibilità d’integrarne il contenuto con specificazioni da offrire nei campi testuali che le precedono e seguono, salvo inserire le proprie mediante codice Xhtml (perdendo però, in questo caso, la loro elaborabilità). Manutenzione anche per i prospetti di stato patrimoniale e conto economico, ora previsti solo in versione ordinaria e abbreviata. Dal patrimonio netto vengono eliminate, visto l’aggiornamento del principio contabile n. 28, alcune voci desuete quali «Riserva per rinnovamento impianti e macchinari», «Riserva ammortamento anticipato» e le «Riserve da condono fiscale» nonché, visto che le società non quotate non possono distribuirne, la voce «Acconti su dividendi». Scompare anche ogni riferimento, tanto dal patrimonio netto quanto dal conto economico, alle differenze da arrotondamento all’unità di euro: valori irrilevanti che, in conseguenza del principio di chiarezza di cui all’art. 2423 c.c., non meritano evidenza. Nei conti d’ordine, infine, cambia la voce «crediti ceduti pro solvendo» diviene «crediti ceduti» in conseguenza delle nuove regole di cancellazione dei crediti previste dall’aggiornato principio contabile n. 15. La codifica in formato Xbrl è sempre obbligatoria, anche in caso di doppio deposito, ossia qualora si ritenga (in casi eccezionali) che il tracciato informatico non sia in grado di rendere, nel rispetto dei principi di chiarezza, verità e correttezza, la particolare situazione aziendale. Per il deposito del bilancio consolidato redatto secondo le disposizioni di cui al digs 127/91, seppure la nuova tassonomia preveda nuovi prospetti di stato patrimoniale e conto economico in linea con gli aggiornamenti appena citati, la nota integrativa rimarrà invece ancora in Pdf/A. Allo studio, inoltre, la possibilità di esonerare, per i primi due mesi del 2015, i consorzi con attività esterna: i termini di deposito della loro situazione patrimoniale, di fatto un vero e proprio bilancio d’esercizio, scadono infatti entro la fine del mese di febbraio, troppo a ridosso dell’ufficializzazione del nuovo vocabolario.

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