Rating di legalità, ecco come si chiede

Rating di legalità, ecco come si chiede

Italia Oggi – 21 novembre 2014

Per l’ottenimento del rating di legalità l’impresa richiedente deve presentare domanda all’autorità garante per la concorrenza e il mercato, mediante la compilazione dell’apposito modulo in formato elettronico.

Marco Ottaviano

Per l’ottenimento del rating di legalità l’impresa richiedente deve presentare domanda all’autorità garante per la concorrenza e il mercato, mediante la compilazione dell’apposito modulo in formato elettronico. La domanda deve essere sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa richiedente e deve essere inoltrata per via telematica. Queste alcune delle indicazioni contenute nelle istruzioni per l’inoltro delle domande pubblicate sul sito dell’antitrust (www.agcm.it), dove compaiono istruzioni e formulario per la richiesta del rating di legalità da parte delle imprese. Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta di rating, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza e risultante da un bilancio regolarmente approvato dall’organo aziendale e siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni. Il rating ha un range tra un minimo di una «stelletta» a un massimo di tre «stellette», attribuito dall’autorità sulla base delle dichiarazioni delle aziende che verranno verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. Per ottenere il punteggio minimo (una stelletta) l’azienda deve dichiarare che l’imprenditore e gli altri soggetti rilevanti ai fini del rating (direttore tecnico, direttore generale, rappresentante legale, amministratori, soci) non sono destinatari di misure di prevenzione e /o cautelari, sentenze /decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari. Il regolamento prevede sei ulteriori requisiti che, se rispettati, garantiscono alle imprese il punteggio massimo di tre stellette. Se ne vengono rispettati tre di questi requisiti si ottengono due stellette. In particolare le aziende devono rispettare i contenuti del protocollo di legalità sottoscritto dal ministero dell’interno e da Confindustria, utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge, adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo ai sensi del dlgs 231/2001, adottare processi per garantire forme di corporate social responsibility, essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa e avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria. Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una stelletta, l’Autorità dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l’azienda ha ottenuto un rating più alto l’Antitrust riduce il numero di stellette. L’autorità mantiene aggiornato sul proprio sito l’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato, con la relativa decorrenza.

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