Restyling completo per il «Mud» 2015

Restyling completo per il «Mud» 2015

Il Sole 24 Ore – 30 dicembre 2014

Anche il 2015 avrà un Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) tutto nuovo. Risiede nel Dpcm 17 dicembre 2014 («Gazzetta Ufficiale» 299 del 27 dicembre) e sostituisce integralmente il Dpcm 12 dicembre 2013. Pertanto, per le dichiarazioni effettuate entro il 30 aprile 2015 (e comunque «sino alla piena entrata in operatività del Sistri») alle competenti Camere di Commercio, per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2014 e le apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato, le imprese useranno questo nuovo modello.
Dal 19 gennaio 2015 sarà online la nuova versione del registro nazionale dei produttori di Aee.

Paola Ficco

Anche il 2015 avrà un Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) tutto nuovo. Risiede nel Dpcm 17 dicembre 2014 («Gazzetta Ufficiale» 299 del 27 dicembre) e sostituisce integralmente il Dpcm 12 dicembre 2013. Pertanto, per le dichiarazioni effettuate entro il 30 aprile 2015 (e comunque «sino alla piena entrata in operatività del Sistri») alle competenti Cciaa, per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2014 e le apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato, le imprese useranno questo nuovo modello. Dal 19 gennaio 2015 sarà online la nuova versione del registro nazionale dei produttori di Aee.
Le novità
Il nuovo Mud presenta le seguenti principali novità: i cantieri temporanei o mobili (anche di bonifica) possono utilizzare il modulo RE per i rifiuti prodotti fuori dell’unità locale; gli imballaggi possono essere indicati non solo con il codice 15 ma anche il 20. In tal modo il Mud è stato costretto a prendere atto di un errore grave ma molto diffuso nelle autorizzazioni. Inoltre, vanno dichiarate solo le operazioni di recupero e di smaltimento diverse da R13 (messa in riserva) e D15 (deposito preliminare), successive a esse, poiché la loro indicazione duplicava le quantità dichiarate. Le giacenze presenti nelle operazioni R13 e 1315 vanno divise, a beneficio dei bilanci di massa.
In attesa del Sistri
ll Mud resta un punto fermo nella tracciabilità dei rifiuti nonostante il clamore suscitato dal Sistri che aveva creato non poca confusioneanchesullesanzioni relative al Mud, poi chiarita dal Dl 101/2013. L’articolo n di questo decreto legge ha modificato l’ambito di applicazione del Sistri e previsto nuovi termini per l’adesione dei nuovi obbligati. Quindi, fmo alla piena operatività del Sistri, il Mud dovrà essere presentato sia dai soggetti non obbligati ad aderire al Sistri sia da quelli obbligati (si veda la circolare del ministero del-l’Ambiente 1/2013 sul Sistri).
L’invio del Modello
Anche quest’anno il Mud è articolato in sei comunicazioni: rifiuti; veicoli fuori uso; imballaggi (sezione Consorzi e sezione Gestori rifiuti di imballaggio); rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee); rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione; produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee). Destinataria del Mud è la Cciaa della provincia ove ha sede l’unità locale cui è riferita la dichiarazione (chi effettua solo trasporto e gli intermediari senza detenzione lo presentano alla Cciaa della provincia in cui l’impresa ha la sede legale). Va presentato un Mud per ogni unità locale. L’invio è esclusivamente telematico a eccezione della scheda semplificata che può essere utilizzata da soggetti che, nell’unità locale cui è riferita la dichiarazione, producono fmo a sette tipologie di rifiuti e, per ogni rifiuto, usano non più di tre trasportatori e tre destinatari. In questo caso è possibile scegliere fra trasmissione telematica e cartacea (raccomandata senza ricevuta di ritorno). Le dichiarazioni telematiche sono soggette al pagamento di un diritto di segreteria pari a to euro per ogni unità locale dichiarante (15 euro per le dichiarazioni su carta). Per la comunicazione Aee non sono previsti diritti di segreteria. Per la trasmissione telematica i dichiaranti devono possedere un dispositivo contenente un certificato di firma digitale (Smart Card o Carta nazionale dei Servizi o Business Key). Se, nel 2014, non sono state effettuate attività per le quali è prevista la comunicazione, non occorre presentare un Mud in bianco.

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