Professionisti per gestire le crisi

Professionisti per gestire le crisi

Italia Oggi – 28 gennaio 2015

Via libera al registro degli organismi autorizzati alla gestione delle crisi di chi per legge non può fallire. In campo commercialisti, avvocati e notai, che potranno essere iscritti di diritto, anche come studi associati, con una semplice domanda. E’ quanto prevede un decreto della Giustizia, che definisce i requisiti di iscrizione nel registro degli enti deputati a gestire le crisi da sovraindebitamento.
II registro sarà tenuto dal Dipartimento della giustizia civile.

Valerio Stroppa

Via libera al registro degli organismi autorizzati alla gestione delle crisi di chi per legge non può fallire. In campo commercialisti, avvocati e notai, che potranno essere iscritti di diritto, anche come studi associati, con una semplice domanda. E quanto prevede il decreto del ministero della giustizia n. 202 del 24 settembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 di ieri. II provvedimento definisce i requisiti di iscrizione nel registro degli enti deputati a gestire le crisi da sovraindebitamento. II registro sarà tenuto dal dipartimento della giustizia civile del dicastero di via Arenula. La disciplina della crisi da sovraindebitamento è stata introdotta dalla legge n. 3/2012 e poi modificata dal dl n. 179/2012, con la finalità di consentire la possibilità di sdebitarsi anche a tutti i soggetti esclusi dalla legge fallimentare (piccoli imprenditori, professionisti, privati in genere ecc.). La risoluzione della crisi può avvenire tramite la liquidazione del patrimonio del debitore o attraverso un accordo di ristrutturazione dei debiti, previa in ogni caso la predisposizione di un apposito piano. Oltre ai professionisti, un ruolo chiave nella nascita degli organismi viene ricoperto dalle pubbliche amministrazioni. Nel registro potranno essere infatti iscritti gli organismi costituiti dai comuni, dalle province/città metropolitane, dalle regioni e dalle università. Via libera pure agli organismi di conciliazione costituiti presso le camere di commercio. Tutti dovranno stipulare una polizza assicurativa con massimale non inferiore a un milione di euro per le conseguenze patrimoniali comunque derivanti dallo svolgimento del servizio di gestione della crisi. Agli elenchi dei gestori della crisi degli organismi potranno iscriversi pure soggetti diversi dai professionisti, purché muniti di specifici requisiti formativi e di esperienza sul campo indicati dal dm. II decreto regola poi i criteri per la determinazione del compenso degli organi gestori dei casi di sovraindebitamento, che saranno proporzionali all’ammontare dell’attivo realizzato o del passivo risultante dall’accordo proposto dal consumatore insolvente. Il provvedimento è in vigore da oggi. Tuttavia, a titolo di disciplina transitoria, viene previsto che per i primi tre anni avvocati, commercialisti e notai saranno esentati dall’obbligo di aggiornamento biennale su terni concorsuali (40 ore complessive), purché documentino di essere stati nominati in almeno quattro procedure curatori fallimentari, commissari giudiziali, delegati alle operazioni di vendita nelle procedure esecutive immobiliari o liquidatori.

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