Brevetti, l’Italia torna a crescere

Brevetti, l’Italia torna a crescere

Il Sole 24 Ore – 27 febbraio 2015

L’Italia inverte la rotta: per la prima volta dal 2010 sono cresciute le domande italiane (0,5%) di registrazione di brevetti all’ufficio europeo: nel 2014 sono state 4.684. Trasporti settore leader, incrementi per meccanica e meccatronica.

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Laura Cavestri

L’Europa fa incetta di brevetti e anche l’Italia, se pur di poco, dopo anni di segni meno ha invertito la tendenza con un 0,5 per cento. Presentato ieri mattina a Bruxelles da Epo (European Patent Office, l’organismo che gestisce le domande di brevetto in Europa), il report sulle domande di deposito arrivate nel 2014. Domande che sono cresciute fino a raggiungere quota 274mila (3,1% sul 2013), registrando un nuovo record al rialzo. Le richieste provenienti dall’Italia sono aumentate dello 0,5%, prima crescita dal 2010. Lo scorso anno società italiane e singoli inventori hanno inviato 4.684 richieste a Epo (mentre nel 2013 erano state 4.659). Con il 2% di tutte le richieste, l’Italia consolida la sua undicesima posizione. «La domanda di protezione dei brevetti in Europa è in crescita costante per il quinto anno consecutivo» sottolinea il presidente di Epo, Benoit Battistelk «L’Europa continua a rafforzare il suo ruolo chiave come centro globale di tecnologia e innovazione per un numero sempre maggiore di società in tutto il mondo. L’aumento nelle richieste provenienti dall’Europa rimarca l’importanza dei settori industriali ad alta intensità di brevetti come solida base per l’economia della conoscenza europea. Questi settori creano le basi per sviluppare concorrenza, economia e occupazione in Europa». I comparti tecnologici che hanno guidato le richieste italiane di brevetti sono il settore della movimentazione (l’8% di tutte le richieste provenienti dall’Italia); quello dei trasporti (passato dal 6% del 2013 al 7% quest’anno), ingegneria civile (7%), macchine speciali (6%), arredamento (646) e tecnologie mediche (6%). All’interno dei primi dieci settori tecnologici, le maggiori crescite si sono registrate nel campo dei trasporti ( 16%), in quello di motori, pompe e turbine ( u%) e tecnologie mediche ( 8,5%) mentre cali vistosi riguardano computer technology (-36%), comunicazione digitale (-27%) e biotecnologie (-22%). Con 70 richieste (32%), la societa chimica Solvay rappresenta il soggetto più attivo nell’inoltro a Epo di domande di brevetto provenienti dall’Italia; con 51 richieste, la petrolchimica Lyondellbasell si posiziona seconda, seguita da Pirelli e dalla specialista del packaging Tetra Laval (con 34 richieste ciascuna) e da Chiesi Farmaceutici, 33 richieste. Nella classifica relativa alle richieste di brevetto europeo per milione di abitanti l’Italia, con 59 domande, si posiziona diciannovesima, dietro gli Stati Uniti (quattordicesimi) ma davanti al Canada (2o ). In ogni caso, lontana dalla media europea di 131 richieste ogni milione di abitanti. In Europa (crescita dell’1,2%) i Paesi membri di Epo hanno evidenziato trend diversi. In aumento Paesi Bassi ( 9.1%),RegnoUnito (4.8%) e Francia (4%). Stabili Italia (0,5%) e Germania (-0,8%), in calo le domande provenienti da Finlandia (-9.3%), Svizzera (-3.1%) e Spagna (-2.1%). Crescono soprattutto i brevetti in biotcnologie (12,1%), meccanica e meccatronica (8%), computer technology (7,8%). Calano le domande nella farmaceutica (-5,4%), pompe, turbine e sistemi idraulici (-3,2%) e chimica organica (-1,3%). L’Europa si conferma leader per numero di depositi in tutti questi campi, tranne che in computer technology, appannaggio Usa. Le domande provenienti dagli Stati Uniti sono aumentate significativamente ( 6,8%), rispetto al 2013. Con un aumento dell’8,2%, la Cina ha mostrato un’ulteriore crescita nelle richieste, contrariamente al Giappone che ha registrato un calo del 4,4% nel 2014. A livello di società, l’Europa ne piazza cinque nella top ten per richieste di brevetti. Philips è avanzata in seconda posizione, seguita da Siemens (terza), Basf (sesta), Robert Bosch (ottava) ed Ericsson (nona). Ancora una volta, Samsung guida la classifica delle richieste di brevetti con 2.539 applicazioni nel 2014. La scomposizione per categorie dei richiedenti mostra che il 30% e rappresentato in realta da piccole e medie imprese (Pmi). A disposizione di imprese e Paesi, infine, c’è un innovativo servizio di traduzione delle domande di brevetto da 32 lingue in inglese, francese e tedesco (le lingue ufficiali per il deposito in Europa).

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