Anche la e-fattura tra privati viaggerà sul sistema per la Pa

Anche la e-fattura tra privati viaggerà sul sistema per la Pa

Il Sole 24 Ore – 23 aprile 2015

Trasmissione e ricezione telematica delle fatture tra privati anche attraverso il Sistema di Interscambio, utilizzando il medesimo formato xml già utilizzato per la fattura Pa: l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle pubbliche amministrazioni, a regime dallo scorso 31 marzo, assume quindi effettivamente il ruolo di volano virtuoso individuato a suo tempo dal legislatore come stimolo per la diffusione della fattura elettronica anche tra privati.


Trasmissione e ricezione telematica delle fatture tra privati anche attraverso il Sistema di Interscambio, utilizzando il medesimo formato xml già utilizzato per la fattura Pa: l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle pubbliche amministrazioni, a regime dallo scorso 31 marzo, assume quindi effettivamente il ruolo di volano virtuoso individuato a suo tempo dal legislatore come stimolo per la diffusione della fattura elettronica anche tra privati. Lo schema di decreto legislativo, approvato nel Consiglio dei ministri del 21 aprile, in attuazione della delega fiscale, contiene infatti una serie di interventi volti a favorire l’adozione di sistemi di fatturazione elettronica che rappresentano i presupposti tecnici per favorire i rapporti tra Fisco e contribuenti, garantendo al contempo la tax compliance di questi ultimi attraverso una semplificazione e una riduzione degli adempimenti fiscali, con eliminazione degli obblighi di trasmissione di spesometro, comunicazione black list e dei modelli Intrastat. Per meglio comprendere la strategia implicita contenuta nel decreto, occorre chiarire che l’abolizione di tali adempimenti e la riduzione, a tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, della tempistica di rimborso Iva sono però subordinati non all’emissione e trasmissione di fatture elettroniche ma all’esercizio di un’ opzione con cui il contribuente decide di «trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate» tutte le fatture, attive e passive. L’opzione vincola il contribuente dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata e fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio. È tuttavia evidente che, coloro che già emettono e ricevono fatture elettroniche saranno più agevolati, rispetto a coloro che ancora non adottano questo processo, nella trasmissione telematica delle fatture all’Agenzia e lo saranno ancor di più coloro che utilizzeranno il Sistema di Interscambio quale “postino” per veicolare le proprie fatture attive e passive perché, in tal modo, con l’invio della fattura al proprio cliente avranno in automatico inviato le fatture anche all’Agenzia. Le regole tecniche e i termini per la trasmissione telematica, in formato strutturato, saranno individuati da un provvedimento direttoriale e questo atto regolamentare sarà determinante per strutturare al meglio il processo e spingere le imprese a sceglierlo. Il legislatore, peraltro, proprio per incentivare i contribuenti ad adottare la fatturazione elettronica – processo prodromico per semplificare la trasmissione telematica delle fatture all’agenzia delle Entrate -Trasmissione e ricezione telematica delle fatture tra privati anche attraverso il Sistema di Interscambio, utilizzando il medesimo formato xml già utilizzato per la fattura Pa: l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle pubbliche amministrazioni, a regime dallo scorso 31 marzo, assume quindi effettivamente il ruolo di volano virtuoso individuato a suo tempo dal legislatore come stimolo per la diffusione della fattura elettronica anche tra privati. Lo schema di decreto legislativo, approvato nel Consiglio dei ministri del 21 aprile, in attuazione della delega fiscale, contiene infatti una serie di interventi volti a favorire l’adozione di sistemi di fatturazione elettronica che rappresentano i presupposti tecnici per favorire i rapporti tra Fisco e contribuenti, garantendo al contempo la tax compliance di questi ultimi attraverso una semplificazione e una riduzione degli adempimenti fiscali, con eliminazione degli obblighi di trasmissione di spesometro, comunicazione black list e dei modelli Intrastat. Per meglio comprendere la strategia implicita contenuta nel decreto, occorre chiarire che l’abolizione di tali adempimenti e la riduzione, a tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, della tempistica di rimborso Iva sono però subordinati non all’emissione e trasmissione di fatture elettroniche ma all’esercizio di un’ opzione con cui il contribuente decide di «trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate» tutte le fatture, attive e passive. L’opzione vincola il contribuente dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata e fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio. È tuttavia evidente che, coloro che già emettono e ricevono fatture elettroniche saranno più agevolati, rispetto a coloro che ancora non adottano questo processo, nella trasmissione telematica delle fatture all’Agenzia e lo saranno ancor di più coloro che utilizzeranno il Sistema di Interscambio quale “postino” per veicolare le proprie fatture attive e passive perché, in tal modo, con l’invio della fattura al proprio cliente avranno in automatico inviato le fatture anche all’Agenzia. Le regole tecniche e i termini per la trasmissione telematica, in formato strutturato, saranno individuati da un provvedimento direttoriale e questo atto regolamentare sarà determinante per strutturare al meglio il processo e spingere le imprese a sceglierlo. Il legislatore, peraltro, proprio per incentivare i contribuenti ad adottare la fatturazione elettronica – processo prodromico per semplificare la trasmissione telematica delle fatture all’agenzia delle Entrate – prevede la messa a disposizione di servizi e soluzioni tecniche gratuite: è qui, a ben vedere, che si giocheràa la partita dell’appeal della scelta opzionale e il rapido diffondersi delle modalità elettroniche di fatturazione. La progressiva articolazione e decorrenza delle iniziative messe in campo palesano proprio la volontà di giungere a un sistema che assicuri la liquidazione dell’imposta sulla base dei dati soggettivi trasmessi e conosciuti. Partendo dalla generazione e trasmissione delle fatture elettroniche e passando per la loro conservazione, effettuata gratuitamente a favore di alcune categorie di soggetti passivi, si arriva a semplificare e rendere più trasparenti i rapporti a distanza con il Fisco. Innanzitutto dal 1° luglio 2016 l’agenzia delle Entrate metterà a disposizione di tutti i soggetti passivi Iva soluzioni tecniche gratuite per consentire di generare e trasmettere fatture elettroniche anche tra privati. Tali soluzioni non sembrano essere necessariamente correlate al- l’utilizzo del Sistema di Interscambio e del formato xml previsto per la fattura Pa a differenza di quanto previsto per specifiche categorie di soggetti passivi, individuati con decreto del ministro dell’Economia, cui sarà garantita anche la possibilità di conservare gratuitamente le fatture avvalendosi del servizio gratuito distribuito da Unioncam e r e i n c olla b ora zi one c on Agid. Le fatture elettroniche devono infatti essere conservate elettronicamente secondo le regole stabilite da ultimo dal decreto ministeriale del 17 giugno 2014, il quale richiama le modalità individuate dal Dpcm 3 dicembre 2013 sui sistemi di conservazione. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, il ministero dell’Economia, attraverso l’agenzia delle Entrate, deve mettere a disposizione di tutti i soggetti passivi Iva, gratuitamente, il Sistema di Interscambio – SdI per consentire la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche tra privati residenti nel territorio dello Stato. Il Sdi sarà opportunamente potenziato anche attraverso la creazione di un archivio anagrafico, analogo all’Indice delle Pubbliche Amministrazioni, che permetterà la consegna delle fatture ai cessionari o committenti. A tal fine occorrerà comunque utilizzare il formato xml delineato per la fattura Pa. Le informazioni acquisite dalle Entrate saranno messe a disposizione del contribuente in via telematica.

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