Ambiente, si semplifica

Ambiente, si semplifica

Italia Oggi – 1 luglio 2015

Semplificazione al via per l’ambiente. Grazie all’Autorizzazione unica ambientale che accorpa sette diverse autorizzazioni (tra cui quelle relative allo smaltimento di rifiuti, fanghi e acque reflue) e alla quale tutte le regioni dovranno adeguare le proprie normative. Essa durerà 15 anni dalla data di rilascio e dovrà essere integrata con una dichiarazione di autocontrollo solo in caso di scarichi pericolosi. II modello è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

Gianni Macheda

Semplificazione al via per l’ambiente. Grazie all’Autorizzazione unica ambientale che accorpa sette diverse autorizzazioni (tra cui quelle relative allo smaltimento di rifiuti, fanghi e acque reflue) e alla quale tutte le regioni dovranno adeguare le proprie normative. Essa durerà 15 anni dalla data di rilascio e dovrà essere integrata con una dichiarazione di autocontrollo solo in caso di scarichi pericolosi. II modello semplificato e unificato per la richiesta è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 149 (supplemento ordinario n. 35), come allegato al decreto del dipartimento della Funzione pubblica 8 maggio 2015. II provvedimento dà attuazione al decreto del presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 recante appunto il regolamento sulla disciplina dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale. Si tratta del tassello decisivo per far decollare la nuova autorizzazione, che tuttavia sopraggiunge con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia, tanto che alle regioni si chiede di adeguarvisi entro la data, ormai trascorsa, del 30 giugno 2015. In particolare, le regioni «adeguano i contenuti del modello adottato in relazione alle normative regionali di settore» e insieme con gli enti locali ne garantiscono la massima diffusione. In base al dpr 59, i gestori degli impianti presentano domanda di autorizzazione unica ambientale nel caso in cui siano assoggettati al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all’aggiornamento di almeno uno dei seguenti titoli abilitativi:
a) autorizzazione agli scarichi;
b) comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
c) autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
d) autorizzazione generale di cui all’articolo 272 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
e) comunicazione o nulla osta di cui all’articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447;
f) autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99;
g) comunicazioni in materia di rifiuti.
Possono richiedere l’Aua le piccole e medie imprese come definite dal dm 18 aprile 2005 e gli impianti non soggetti alla disciplina dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale). La domanda deve essere presentata allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) che la inoltra per via telematica all’Autorità competente per la procedura.

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