Smart&Start, richiesti 450 mln

Smart&Start, richiesti 450 mln

Italia Oggi – 21 luglio 2015

Nei primi mesi di apertura del bando Smart&Start sono stati presentati 828 progetti, oltre 2.500 gli imprenditori coinvolti e 450 milioni di euro le richieste agevolazioni. I progetti arrivano in larga parte dalle regioni del centro-nord (65%) ma è molto buona anche la partecipazione delle regioni del sud (35%). La Campania si conferma infatti la regione più dinamica, con 129 progetti presentati, seguita dalla Lombardia con 118 progetti, dal Lazio e dal Veneto rispettivamente con 90 e 75 progetti. Questi i risultati raggiunti in cinque mesi da Smart&Start Italia, l’incentivo gestito da Invitalia che supporta la nascita e lo sviluppo di startup innovative.

Cinzia De Stefanis

Nei primi mesi di apertura del bando Smart&Start sono stati presentati 828 progetti, oltre 2.500 gli imprenditori coinvolti e 450 milioni di euro le richieste agevolazioni. I progetti arrivano in larga parte dalle regioni del centro-nord (65%) ma è molto buona anche la partecipazione delle regioni del sud (35%). La Campania si conferma infatti la regione più dinamica, con 129 progetti presentati, seguita dalla Lombardia con 118 progetti, dal Lazio e dal Veneto rispettivamente con 90 e 75 progetti. Questi i risultati raggiunti in cinque mesi da Smart&Start Italia, l’incentivo gestito da Invitalia che supporta la nascita e lo sviluppo di startup innovative. Avviato il 16 febbraio 2015 con una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro, SmarteStart Italia sostiene le startup innovative con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo dell’economia digitale, attivare processi di trasferimento tecnologico, valorizzare i risultati della ricerca e incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero. I progetti d’impresa si collocano prevalentemente nel mondo dell’economia digitale (62%), riguardano innovazioni di prodotto o di processo (29%) e la valorizzazione della ricerca pubblica e privata (9%). Tra i 2.500 imprenditori coinvolti 494 sono le donne e 18 sono i ricercatori rientrati dall’estero per dedicarsi all’attività d’impresa. Gli ambiti di maggiore interesse per i neoimprenditori risultano l’e-commerce (158 progetti), ambiente ed energia (103 progetti) e i business legati ai social network (83 progetti). Al 14 luglio 2015, sono 112 i progetti approvati da Invitalia e 194 quelli non ammessi alle agevolazioni. Ai 112 progetti, 85 localizzati nel centro-nord e 27 nelle regioni meridionali, sono state assegnate complessivamente 55,5 milioni di euro di agevolazioni per attivare 53 milioni di euro di nuovi investimenti. Possono accedere alle agevolazioni le startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 48 mesi al momento della presentazione della domanda di agevolazione, iscritte nell’apposita sezione del registro delle imprese e con sede legale e operativa nel territorio nazionale. Possono inoltre accedere anche team di persone che intendono costituire una startup innovativa in Italia. Nel caso in cui la società non è costituita, la domanda di agevolazione firmata digitalmente deve essere inoltrata da uno dei futuri soci della società che verrà in seguito costituita. La compagine sociale della società che si intende costituire dovrà essere composta esclusivamente da persone fisiche.

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