Professionisti in reti d’impresa

Professionisti in reti d’impresa

Italia Oggi – 31 luglio 2015

Possono partecipare alle reti di impresa i professionisti iscritti al registro delle imprese, e quindi tutti i professionisti che hanno costituito una società tra professionisti (Stp), anche come società unipersonale o come società di persone. Non possono partecipare alla rete d’impresa i singoli professionisti iscritti negli albi. Ma è comunque necessario un intervento normativo per prevedere l’applicazione di incentivi fiscali ai professionisti riuniti, per l’appunto, in rete di impresa. Questa la precisazione dell’agenzia delle entrate alla quale il consiglio nazionale degli architetti (Cnappc) ha sottoposto un interpello per sapere se sia applicabile anche ad un architetto la normativa sulle reti di impresa.

Cinzia De Stefanis

Possono partecipare alle reti di impresa i professionisti iscritti al registro delle imprese, e quindi tutti i professionisti che hanno costituito una società tra professionisti (Stp), anche come società unipersonale o come società di persone. Non possono partecipare alla rete d’impresa i singoli professionisti iscritti negli albi. Ma è comunque necessario un intervento normativo per prevedere l’applicazione di incentivi fiscali ai professionisti riuniti, per l’appunto, in rete di impresa. Questa la precisazione dell’agenzia delle entrate alla quale il consiglio nazionale degli architetti (Cnappc) ha sottoposto un interpello per sapere se sia applicabile anche ad un architetto la normativa sulle reti di impresa. I tecnici delle agenzia delle entrate ricordano che la disciplina del contratto di rete è stata introdotta per effetto dell’articolo 3, commi 4-ter e quater, del decreto legge 10 febbraio 2009 n. 5, ma a distanza di un anno è stata completamente modificata dall’articolo 42 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78 che ha apportato significative novita alla disciplina civilistica del contratto di rete e ha contemporaneamente istituito una agevolazione fiscale a favore delle imprese aderenti ad un contratto di rete. La norma agevolativa ha come obiettivo il completamento del programma comune di rete previsto dal contratto e a tal fine istituisce, al ricorrere di particolari condizioni a favore delle imprese partecipanti un regime di sospensione d’imposta sugli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma preventivamente asseverato. In merito alla possibilità dei professionisti di aderire ad un contratto di rete i tecnici delle entrate sottolineano che il contratto è soggetto ad iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante ai sensi dell’articolo 3, comma quater, del decreto legge 10 febbraio 2009 n. 5. L’ampliamento dei soggetti che possono sottoscrivere il contratto di rete, al fine di ricomprendervi anche i professionisti, necessità di apposite modifiche alla disciplina civilistica dell’istituto. Inoltre per garantire l’applicazione degli incentivi fiscali ai professionisti riuniti in rete, sarebbe comunque necessario un intervento ad hoc, al fine di garantire un’applicazione della misura agevolativa in linea con le modalità di determinazione del reddito di lavoro autonomo. Per espressa previsione normativa possono partecipate al contratto di rete solo i soggetti tenuti all’iscrizione al registro delle imprese.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...