Reti d’impresa agricole

Reti d’impresa agricole

Italia Oggi – 16 ottobre 2015

Credito d’imposta del 40% per incentivare la creazione di nuove reti di imprese in agricoltura ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti. L’impresa agricola capofila della rete può presentare l’istanza per la concessione delle agevolazioni dal 20 febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti. L’istanza di concessione del credito di imposta è presentata dall’impresa agricola capofila della rete, all’indirizzo Pec saq3@pec.politicheagricole.gov.it, in formato «p7m» a seguito di sottoscrizione del titolare, del legale rappresentante o del procuratore speciale dell’impresa beneficiari. Tutto questo lo prevede la circolare dell’8 ottobre 2015 del ministero delle politiche agricole.

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Cinzia De Stefanis

Credito d’imposta del 40% per incentivare la creazione di nuove reti di imprese in agricoltura ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti. L’impresa agricola capofila della rete può presentare l’istanza per la concessione delle agevolazioni dal 20 febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti. L’istanza di concessione del credito di imposta è presentata dall’impresa agricola capofila della rete, all’indirizzo Pec saq3@pec.politicheagricole.gov.it, in formato «p7m» a seguito di sottoscrizione del titolare, del legale rappresentante o del procuratore speciale dell’impresa beneficiari. Tutto questo lo prevede la circolare dell’8 ottobre 2015 del ministero delle politiche agricole recante le modalità di presentazione delle domande per l’attribuzione del credito d’imposta per incentivare la creazione di nuove reti di imprese «ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti di cui all’articolo 4, comma 1 del decreto ministeriale 13 gennaio 2015, n. 272». La misura rientra in una serie più ampia di misure contenute nel decreto legge competitività (dl 24 giugno 2014, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116) denominata Campolibero, azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. Sono ammissibili alle agevolazione esclusivamente le spese sostenute per nuovi investimenti, regolarmente fatturate e quietanzate, realizzate per il primo periodo di imposta, dal 14 marzo 2015, al 31 dicembre 2015, per i periodi di imposta successivi, nel corso dell’intero anno precedente a quello di presentazione della domanda. Le spese ammissibili, come indicato all’articolo 3 del decreto, per nuovi investimenti, compresi in un programma comune di rete, per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera, sono relative ai costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’aggregazione in rete, per la costituzione della rete, per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto, ai costi in attivi materiali per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l’acquisto di materiali e attrezzature, ai costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete.

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