Rendiconti e leasing in Xbrl

Rendiconti e leasing in Xbrl

Italia Oggi – 21 ottobre 2015

Arrivano le tabelle per il rendiconto finanziario e le operazioni di locazione finanziaria. Riscritte quelle sulla fiscalità differita. Sono queste, in sintesi, le maggiori novità contenute nella nuova tassonomia, approvata da Xbrl Italia e in attesa del parere dell’Organismo italiano di contabilità, per la codifica dei bilanci d’esercizio redatti secondo le regole del codice civile.

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Andrea Fradeani

Arrivano le tabelle per il rendiconto finanziario e le operazioni di locazione finanziaria. Riscritte quelle sulla fiscalità differita. Sono queste, in sintesi, le maggiori novità contenute nella nuova tassonomia, approvata da Xbrl Italia e in attesa del parere dell’Organismo italiano di contabilità, per la codifica dei bilanci d’esercizio redatti secondo le regole del codice civile. Il nuovo vocabolario digitale vuole dare risposta alle richieste degli operatori che, nel corso della campagna bilanci appena trascorsa (la prima caratterizzata dalla nota integrativa in formato Xbrl), avevano manifestato tre problematiche principali: l’incompletezza del tracciato; la difficoltà di compilazione di alcune tabelle; le problematiche di layout del documento. La vigente tassonomia, calibrata sulle previsioni civilistiche essenziali, non offriva le tabelle per codificare il rendiconto finanziario, prospetto non obbligatorio seppure giustamente raccomandato dai principi contabili nazionali, e le operazioni di locazione finanziaria. Gli operatori erano quindi costretti ad inserire prospetti personalizzati che, quand’anche previsti dai software commerciali, risultavano non comparabili e, soprattutto, non immediatamente elaborabili. La nuova tassonomia offre ora tabelle in linea con quanto previsto dai principi contabili nazionali, in particolare dall’Oic 10 per il rendiconto finanziario (nelle versioni diretta e indiretta) e dall’appendice D dell’Oic 12 per le operazioni di locazione finanziaria. Le tabelle sulla fiscalità differita, e veniamo alle difficoltà di compilazione, sono state riscritte. Il carico tributario viene distinto, in primo luogo, fra Ires e Irap. Oltre alle differenze temporanee deducibili e imponibili sono ora tracciate, nel rispetto delle previsioni civilistiche, anche quelle eventualmente escluse; razionalizzata e migliorata anche l’informativa sulle perdite fiscali. Nelle tabelle relative alle variazioni dei crediti e dei debiti vengono ora previste, oltre alla già presente quota scadente oltre i cinque anni, le righe dedicate all’evidenza dell’entro e dell’oltre l’esercizio successivo. Piccole correzioni anche ad altre tabelle: la previsione, ci riferiamo ai prospetti sulle partecipazioni, dell’indicazione della quota posseduta anche in valore percentuale; il totale della tabella dedicata all’origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità del netto non corrisponde più, per considerare l’ipotesi di perdite, a quello risultante dallo stato patrimoniale. La codifica in Xbrl della nota integrativa ha creato non pochi problemi dal punto di vista del layout grafico, soprattutto laddove l’utente o i software di codifica hanno fatto significativo ricorso all’introduzione di codice xHtml non conforme alle specifiche. La conversione in pdf ad uso stampa, per i soci o i libri sociali, ha spesso prodotto salti pagina o il mancato riporto di prospetti personalizzati: la tassonomia non contiene regole di visualizzazione, il modello prodotto da InfoCamere e adottato dal Registro delle imprese – lo standard di riferimento – è in corso di revisione per evitare le problematiche illustrate. Non saranno più visualizzate, inoltre, le voci non compilate dei prospetti contabili nel rispetto delle previsioni contenute nell’Oic 12. Rimane da chiarire, infine, la data di applicazione della nuova tassonomia. Il vocabolario, dopo il parere dell’Organismo italiano di contabilità, sarà reso disponibile sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale e diverrà obbligatorio in tale momento così come indicato nel comunicato che apparirà in Gazzetta Ufficiale. L’iter sarà perfezionato nelle prossime settimane, così da rendere la nuova tassonomia obbligatoria per i bilanci chiusi dal 31 dicembre 2015; è facile immaginare la previsione di un breve periodo transitorio per evitare difficoltà nel deposito dei bilanci perfezionati nelle prime settimane del 2016 come, ad esempio, nel caso dei consorzi.

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