Le novità dei bilanci 2016 tradotte in Xbrl

Le novità dei bilanci 2016 tradotte in Xbrl

Sole24ore – 1 novembre 2016

Novità per i bilanci 2016 con debutto anche nel formato Xbrl. Le modifiche, apportate agli schemi di bilancio e alla nota integrativa dal Dlgs 139/15 che ha recepito la direttiva 34/13, hanno comportato l’aggiornamento del formato Xbrl (extensible business reporting language, articolo 2435-bis del Codice civile).

Franco Roscini Vitali

Novità per i bilanci 2016 con debutto anche nel formato Xbrl. Le modifiche, apportate agli schemi di bilancio e alla nota integrativa dal Dlgs 139/15 che ha recepito la direttiva 34/13, hanno comportato l’aggiornamento del formato Xbrl (extensible business reporting language, articolo 2435-bis del Codice civile). Le micro imprese non possono applicare le disposizioni in materia di strumenti finanziari derivati e, pertanto, nel patrimonio netto è eliminata la Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi. Inoltre le micro-imprese sono esonerate dalla redazione della nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale sono riportate le informazioni previste dai numeri 9 e 16 dell’articolo 2427 che riguardano impegni, garanzie, passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale con indicazione della natura della garanzie reali prestate, impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili, nonché relative ai compensi degli amministratori. Altra novità al debutto nella tassonomia Xbrl, che non riguarda le micro-imprese, è il rendiconto finanziario che diventa prospetto a sé stante, non più inserito nella nota integrativa come nella precedente versione della tassonomia: gli schemi sono due, diretto e indiretto. Lo schema di stato patrimoniale in forma completa recepisce le novità del decreto legislativo 139/15, con riferimento al patrimonio netto comuni al bilancio abbreviato: in particolare, eliminazione delle voci relative ai costi di pubblicità e di ricerca non più capitalizzabili; nuove voci relative a “imprese sorelle”, derivati, riserva negativa per azioni proprie in portafoglio. Parimenti, nello schema di conto economico sono inserite le voci relative a proventi/oneri finanziari con le citate società sorelle, ai derivati e, nella voce 20, le imposte relative ad esercizi precedenti che, a seguito dell’eliminazione della parte straordinaria del conto economico e pertanto della voce E.21, sono iscritte in una specifica sottovoce distinta dalle imposte dell’esercizio e dalla fiscalità differita. Anche i prospetti nella nota integrativa recepiscono le novità del Dlgs 139/15: per esempio, nel prospetto relativo alle voci di patrimonio netto (articolo 2427 n.7-bis) sono presenti la Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi, collegata all’utilizzo di strumenti finanziari derivati e la Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio. Per il bilancio consolidato, Xbrl riguarda solo gli schemi di bilancio, costituiti da stato patrimoniale, conto economico e rendiconto fmanziario e non la nota integrativa. Il comunicato di Xbrl precisa che la tassonomia non ha ancora forma definitiva ma è resa disponibile per i primi test in attesa di completare l’iter di approvazione che prevede la pubblicazione sul sito ufficiale dell’Agenzia dell’Italia digitale a seguito dell’approvazione formale del Consiglio direttivo Xbrl Italia e la comunicazione del ministero dello Sviluppo economico se in Gazzetta ufficiale. Sarà richiesto anche il parere dell’Organismo italiano di contabilità.

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