Le Stp? Fenomeno di nicchia

Le Stp? Fenomeno di nicchia

Italia Oggi – 28 novembre 2016

Non decollano le società tra professionisti. Dal 20 aprile 2013 (data a partire dalla quale potevano essere costituite) fino a novembre 2016 ne sono state iscritte nel registro delle imprese poco più di mille Stp. Nello specifico: al 22 novembre 2016 risultano iscritte presso il registro camerale 1.246 Stp, di cui 163 sono le vecchie società tra avvocati. E quanto emerge dalle ultime elaborazioni di Infocamere sui dati del registro imprese. 

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Cinzia De Stefanis

Non decollano le società tra professionisti. Dal 20 aprile 2013 (data a partire dalla quale potevano essere costituite) fino a novembre 2016 ne sono state iscritte nel registro delle imprese poco più di mille Stp. Nello specifico: al 22 novembre 2016 risultano iscritte presso il registro camerale 1.246 Stp, di cui 163 sono le vecchie società tra avvocati. E quanto emerge dalle ultime elaborazioni di Infocamere sui dati del registro imprese. Dai dati forniti da Infocamere risulta che 703 Stp sono costituite nella forma di società a responsabilità limitata. Questo serve anche per capire l’esiguità del capitale sociale versato dai soci che nel 35,3% è inferiore ai 10 mila euro. Circa la meta delle società tra professionisti ricoprono attività legali e di contabilità (624 contro le 246 di fine febbraio 2016), 164 svolgono attività di architettura e d’ingegneria (a fine febbraio erano 108), 159 attività sanitaria (erano 111 a fine febbraio) e 139 sono imprese non classificate. Quanto alla distribuzione territoriale la Lombardia è la prima regione con 256 Stp iscritte al registro imprese, a seguire il Veneto (138 Stp), il Lazio (118 Stp) e l’Emilia-Romagna (112 società tra professionisti). Più indietro Piemonte (93), Puglia (77), Toscana (76) e Campania (67). Le regioni con minore interesse verso le società tra professionisti sono Valle d’Aosta e Molise, con solo sei Stp per ciascuna iscritte al registro delle imprese.

Legislazione in materia.

Con l’articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, il legislatore ha previsto e introdotto, nel nostro ordinamento giuridico, la possibilità di costituire società tra professionisti per l’esercizio di attività professionali regolamentate per le quali è prevista l’iscrizione in ordini o collegi professionali. Prima di tale legge, vi era la possibilità di poter costituire le Stp per specifiche attività professionali: le società tra avvocati (dlgs 2 febbraio 2001, n. 96), le società di ingegneria (dlgs 12 aprile 2006, n. 162) e le società di revisione (dlgs 27 gennaio 2010, n. 39). La possibilità di costituire le società tra professionisti per l’esercizio di un’attività professionale regolamentata è divenuta effettiva, tuttavia, soltanto il 22 aprile 2013, quando è entrato in vigore il regolamento di attuazione della legge n. 183/2011, approvato con decreto 8 febbraio 2013, n. 34 dal ministero della giustizia di concerto con il ministero dello sviluppo economico. Il decreto individua, peraltro, due distinte tipologie di società tra professionisti: le «Stp» costituite per l’esercizio di un’attività professionale e le «società multidisciplinari», costituite per l’esercizio di più attività professionali. Forma giuridica.

Le società tra professionisti possono essere costituite nella forma della società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società per azioni, società in accomandita per azioni e società cooperativa (con almeno tre soci). Dai dati elaborati da Infocamere emerge che le Stp iscritte al registro delle imprese nella forma di società a responsabilità limitata sono 703, 163 sono le vecchie società di avvocati. Le Stp che hanno scelto la forma giudica delle società di persone sono così suddivise: la società in accomandita semplice è stata scelta da 146 Stp, la società in nome collettivo da 112 Stp e la società semplice da 72 Stp. La società cooperativa l’hanno scelta 41 società tra professionisti.

Stp tra fisioterapisti.

Sino al momento della istituzione dell’ordine o collegio dei fisioterapisti, chiamato a tenere il relativo albo, non è consentita agli stessi la costituzione in via esclusiva di società tra professionisti. Appare invece possibile che gli stessi partecipino a società tra professionisti (oltre ovviamente che in posizione di soci per finalità di investimento) anche in posizione di «soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche» di cui alla lettera b), del comma 4, dell’articolo 10 della legge n. 183/2011 E questa la risposta fornita dal Ministero dello sviluppo economico, con il parere del 15 febbraio 2016, Prot. 39343, emanato in risposta a un quesito nel quale una Camera di commercio chiedeva se era possibile la costituzione (tramite trasformazione di una Sas in Snc) di una società tra professionisti costituita da fisioterapisti e se, valutata l’ammissibilità dell’ipotesi in esame, quali fossero le modalità di iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese riservata alle società tra professionisti, stante la mancata istituzione di un ordine o collegio professionale.

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