Non si arresta la crescita delle società di capitale

Non si arresta la crescita delle società di capitale

Agrisole – 10 febbraio 2017

Il settore agroalimentare è a caccia di modelli in grado di rafforzarne la compagine e soprattutto rendere le imprese più competitive in una competizione sempre più globale. Le imprese italiane, nonostante i segnali positivi, e la presenza di realtà produttive al top, soffrono però ancora di nanismo. Un elemento che rischia di rallentare la competizione. Intanto però lo spaccato che delinea il consueto rapporto di Unioncamere-InfoCamere sulla nati mortalità delle imprese evidenzia il proseguimento della crescita di aziende più strutturate.

Scarica il report completo

 

Annamaria Capparelli

Il settore agroalimentare è a caccia di modelli in grado di rafforzarne la compagine e soprattutto rendere le imprese più competitive in una competizione sempre più globale. Le imprese italiane, nonostante i segnali positivi, e la presenza di realtà produttive al top, soffrono però ancora di nanismo. Un elemento che rischia di rallentare la competizione. Intanto però lo spaccato che delinea il consueto rapporto di Unioncamere-InfoCamere sulla nati mortalità delle imprese evidenzia il proseguimento della crescita di aziende più strutturate. Non si è arrestato, infatti, nel 2016 l’aumento delle società agricole, sia di capitale che di persone. Si tratta infatti delle imprese più forti in grado di sostenere meglio l’impatto di situazioni di crisi, come quelle che hanno colpito alcuni comparti chiave nel 2016, a partire da latte e cereali. Dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere emerge infatti, sulla base delle imprese, registrate al 31 dicembre 2016, un saldo positivo di 910 unità delle società di capitale in aumento del 6,19% rispetto allo stock dell’anno precedente. Anche le società di persone sono cresciute di 2.394 unità ( 4,06 per cento). Un dato che resiste però è la larga maggioranza delle ditte individuali che sono in calo, ma continuano a essere lo zoccolo duro del settore agricolo. Nel 2016 le ditte infatti si sono ridotte di 4.208 unità, con una flessione dello 0,65%, ma sono 643.621 su un totale di imprese iscritte alle Camere di Commercio pari a 732.777 (-781 rispetto al 2015 con una variazione dello 0,11% sullo stock). La flessione delle ditte individuali incide sul dato complessivo che segna -0,11 per cento. A livello di macro-aree segni positivi si rilevano solo nel Centro, Sud e Isole, mentre la contrazione più accentuata (-1,12%) è nel Nord Est. Tornando alle società di capitale è boom, in termini percentuali, in Molise ( 30%), mentre a livello numerico al top si collocano la Puglia con 133 new entry, e la Sicilia con 111. Per quanto riguarda le ditte individuali i segni meno caratterizzano quasi tutte le regioni con l’eccezione della Basilicata ( 2,97%), della Calabria ( 1,26%), del Lazio (0.09%), del Molise (0,60%), della Puglia (0.285) e con l’aumento più alto in Sicilia ( 2,03%). Cali più accentuati in Emilia Romagna (-2,26%) e Veneto (-2,13 per cento). Le industrie alimentari, pari a 66.236, hanno segnato una crescita dello 0,90% ( 593 unità).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...