Per startup e Pmi controlli stringenti al Registro imprese

Per startup e Pmi controlli stringenti al Registro imprese

Sole24ore – 15 febbraio 2017

Con la circolare 3696 del 14 febbraio il ministero dello Sviluppo economico (direzione per il mercato e direzione per la politica industriale) ha fornito agli uffici del registro imprese le istruzioni per i controlli da effettuare sulle iscrizioni e gli adempimenti successivi sia delle startup innovative sia delle piccole e medie imprese innovative. La circolare riporta anche più tabelle in cui sono sintetizzati i pareri emanati dal 2012 sulle varie questioni operative. Si tratta di uno strumento informativo per ridurre le incertezze per le imprese e i loro consulenti.

Alessandro Selmin

Con la circolare 3696 del 14 febbraio il ministero dello Sviluppo economico (direzione per il mercato e direzione per la politica industriale) ha fornito agli uffici del registro imprese le istruzioni per i controlli da effettuare sulle iscrizioni e gli adempimenti successivi sia delle startup innovative sia delle piccole e medie imprese innovative. La circolare riporta anche più tabelle in cui sono sintetizzati i pareri emanati dal 2012 sulle varie questioni operative. Si tratta di uno strumento informativo per ridurre le incertezze per le imprese e i loro consulenti. Riguardo le startup e le verifiche da effettuare nella fase di iscrizione il Mise si sofferma in particolare sulla individuazione della sede produttiva o filiale in Italia di società costituite con giurisdizione di Stati della Ue o dell’Accordo sullo spazio economico europeo e sul requisito dell’oggetto sociale esclusivo o prevalente della società. In merito a questo aspetto spesso divergenti sono state le interpretazioni degli uffici camerali sul sigiifìcato di «sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico». La circolare raccomanda un «approccio teleologico» e quindi di considerare le finalità complessive della normativa. È quindi importante la descrizione dell’effettiva attività svolta da parte dell’impresa; se l’ufficio è incerto nella valutazione deve rivolgersi al Mise. Indicazioni dettagliate sono fornite poi sui controlli preliminari all’iscrizione nella sezione speciale che riguardano le spese per ricerca, il personale, i brevetti e per la qualificazione come startup a vocazione sociale. Riguardo le startup già iscritte e i controlli in itinere la circolare raccomanda agli uffici di segnalare alle imprese le varie scadenze «con ragionevole anticipo» per assicurare loro una «continuità di iscrizione», se vi sono i requisiti. Si tratta della dichiarazione annuale e dell’aggiornamento semestrale. Riguardo alle Pmi innovative il Mise, al fine di individuare il tipo societario, richiama la necessità di attenersi alle norme europee. Si sofferma poi sull’adempimento del «bilancio certificato». Gli uffici sono invitati a riscontrare «in modo approfondito» la coerenza della dichiarazione dell’impresa sul mantenimento dei requisiti.

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