Dalla Pa digitale 480 milioni di risparmi

Dalla Pa digitale 480 milioni di risparmi

Sole24ore – 1 Giugno 2017

Almeno 48o milioni di risparmi il prossimo anno con l’avvio delle nuove piattaforme nazionali e la revisione delle licenze software; un peso maggiore, all’interno di questa torta, per gli investimenti (200 milioni in più) e una nuova spinta alla centralizzazione degli acquisti, con un miliardo in più di spesa attraverso Consip. Sono questi i numeri chiave del piano triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione, firmato dal premier Paolo Gentiloni e quindi pronto per l’avvio ufficiale.

Gianni Trovati

Almeno 48o milioni di risparmi il prossimo anno con l’avvio delle nuove piattaforme nazionali e la revisione delle licenze software; un peso maggiore, all’interno di questa torta, per gli investimenti (200 milioni in più) e una nuova spinta alla centralizzazione degli acquisti, con un miliardo in più di spesa attraverso Consip. Sono questi i numeri chiave del piano triennale per l’informatica nella Pubblica amministrazione, firmato ieri dal premier Paolo Gentiloni e quindi pronto per l’avvio ufficiale. Ma più che nei risparmi di spesa, il cuore della sfida lanciata dal team guidato da Diego Piacentini è nella messa a sistema delle iniziative sorte in modo spontaneo (e disordinato) nelle amministrazioni in questi anni, per creare davvero una Pa digitale “parallela” a quella fisica. E’ questo il filo rosso delle 133 pagine di indirizzi scritti nel piano dell’Agenzia per l’Italia digitale guidata dal manager in aspettativa di Amazon; pagine scandite dalle tabelle con le azioni, gli obiettivi attesi e i tempi di attuazione di ogni intervento. I risparmi concentrati sulla spesa corrente servono a tradurre in pratica il dimezzamento delle uscite extra centrali di committenza previsto dalla manovra 2016. Il punto centrale, però, è negli indirizzi per gestire meglio i circa 5 miliardi spesa per l’Ict della pubblica amministrazione. II tutto con l’obiettivo di sviluppare e diffondere prima di tutto i servizi digitali già disponibili ma finora poco utilizzati: «Sono oltre 4mila i servizi già attivi con Spid ricorda la ministra per la Pa Marianna Madia- tra i quali l’iscrizione dei figli a scuola, la rottamazione delle cartelle o la richiesta del bonus mamma»; mentre sono in arrivo 35o Comuni per avviare davvero il decollo della carta d’identità elettronica.

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