Tecnologia, ecco 206 mln

Tecnologia, ecco 206 mln

Italia Oggi – 4 luglio 2017

Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 206 mln di euro per la ricerca e l’innovazione delle imprese. Possono beneficiare delle agevolazioni per i cosiddetti «accordi per l’innovazione» le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane nonché attività di ricerca. E con il dm 24 maggio 2017 (in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale) che lo Sviluppo economico ha dettato le regole di accessi agli incentivi in favore di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal programma quadro di ricerca e innovazione «Orizzonte 2020».

 

Cinzia De Stefanis

Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 206 mln di euro per la ricerca e l’innovazione delle imprese. Possono beneficiare delle agevolazioni per i cosiddetti «accordi per l’innovazione» le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane nonché attività di ricerca. E con il dm 24 maggio 2017 (in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale) che lo Sviluppo economico ha dettato le regole di accessi agli incentivi in favore di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal programma quadro di ricerca e innovazione «Orizzonte 2020». La misura si inserisce nel regime di aiuto n. SA.42139, registrato in data 12 giugno 2015, inerente l’intervento del fondo per la crescita sostenibile a favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi sottoscritti dal ministero dello Sviluppo economico con le regioni e le altre amministrazioni pubbliche; il fondo è stato attuato con decreto MiSe del 1 aprile 2015.

LE AGEVOLAZIONI. Le imprese valutate positivamente possono ottenere un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili) e un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’accordo, anche questo nel limite del 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili). Qualora il MiSe utilizzi le risorse dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali o della relativa programmazione parallela nazionale, ovvero l’accordo sia cofinanziato con risorse gestite a livello centralizzato dalle istituzioni, dalle agenzie, dalle imprese comuni o da altri organismi dell’Unione europea, la misura del contributo diretto alla spesa verrà aumentata in modo da massimizzare le agevolazioni concedibili nei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato.

COSA FINANZIA. La misura finanzia i progetti riguardanti attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi. E nello specifico:

  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
  • nanotecnologie;
  • materiali avanzati;
  • biotecnologie;
  • fabbricazione e trasformazioni avanzate;
  • spazio;
  • tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità «Sfide per la società» prevista dal Programma Orizzonte 2020.

I progetti di ricerca e sviluppo dovranno prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 min di euro e non superiori a 40 min di euro, avere durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al ministero dello sviluppo economico.

FUNZIONAMENTO. Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dal dm 24 maggio 2017 è necessario che sia definito l’accordo per l’innovazione tra MiSe, regioni interessate e il soggetto proponente. Per l’attivazione della procedura negoziale, diretta alla definizione dell’accordo per l’innovazione, i soggetti proponenti devono presentare al MiSe proposta progettuale. Nel caso in cui le valutazioni si concludano con esito positivo si procederà alla definizione dell’accordo per l’innovazione. Dopo la stipula dell’accordo, le imprese non maturano alcun diritto alle agevolazioni, che sono, comunque, subordinate alla presentazione di progetti esecutivi ed alla successiva valutazione da parte del gestore.

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