Più credito e strategia per le Pmi

Più credito e strategia per le Pmi

Sole24ore – 19 Aprile 2018

Le piccole e medie imprese (Pmi) sono da decenni delizia e croce dell’economia italiana. È in questo universo dai confini statistici fluidi che si trovano molte delle perle del manifatturiero, capaci d’innovare anche in nicchie impensate e di registrare risultati straordinari sui mercati globali. Per non citare che un dato passato inosservato, nel 2017 l’import giapponese dall’Italia ha registrato un +21,7%, di gran lunga il più vigoroso tra i fornitori di manufatti del Sol Levante.

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Fatturazione elettronica: la piattaforma delle Camere di Commercio è pronta per le nuove fatture UE

Fatturazione elettronica: la piattaforma delle Camere di Commercio è pronta per le nuove fatture UE

Tra un anno esatto le fatture elettroniche potranno essere regolarmente utilizzate nei rapporti commerciali con le Pubbliche Amministrazioni dei Paesi Europei e il sistema delle Camere di Commercio si è già attivato per far cogliere alle PMI questa nuova opportunità nel modo più semplice possibile.

Unioncamere ed InfoCamere hanno completato le azioni del progetto eIGOR – coordinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale(AgID) e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Connecting Europe Facility” – in virtù del quale le imprese italiane utilizzatrici della piattaforma fatturaelettronica.infocamere.it, potranno compilare le fatture dirette alle PA dei paesi UE con le modalità usate finora, lasciando alla piattaforma digitale il compito di trasformarle – in modo trasparente – nello standard Europeo per l’invio all’Amministrazione destinataria.

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Innovazione, domanda alta ma servizi sottoutilizzati il paradosso imbriglia l’Italia

Innovazione, domanda alta ma servizi sottoutilizzati il paradosso imbriglia l’Italia

Affari e Finanza – Repubblica – 16 Aprile 2018

La trasformazione digitale della Pubblica amministrazione italiana continua ad essere imbrigliata in una situazione paradossale: da un lato, una forte domanda di innovazione da parte dei cittadini, dall’altro un basso livello di fruizione dei servizi innovativi esistenti. Scarsa pubblicità delle novità introdotte, poca aderenza alle esigenze effettive, mancato sostegno politico, bassa alfabetizzazione digitale o storico ritardo del Paese.

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