Fattura elettronica, avvio soft

Fattura elettronica, avvio soft

Italia Oggi – 25 settembre 2018

Un avvio soft per la fattura elettronica. Anche in assenza di proroghe dell’entrata in vigore, fissata al 1° gennaio 2019, l’Agenzia delle entrate terrà conto delle difficoltà derivanti dal nuovo regime e applicherà le regole in modo elastico. Non solo. Ad accompagnare l’e-fattura ci sarà un’anagrafe telematica. Un indirizzario unico digitale, dove far convergere i dati fiscali dei soggetti tenuti all’obbligo. Lo ha detto Paolo Savini, vicedirettore dell’Agenzia delle entrate, intervenendo ieri alla giornata d’apertura del secondo Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili organizzato da ItaliaOggi sul tema «Come la rivoluzione digitale sta cambiando la professione», che si chiuderà domani a Milano.

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Il tavolo dei relatori: da sinistra Tommaso di Nardo, Paolo Savini, Jacopo Morrone, Giulio Tremonti, Marino Longoni

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Europa, servizi online a portata di Spid

Europa, servizi online a portata di Spid

Sole 24 Ore  – 24 settembre 2018

Tutte le pubbliche amministrazioni dell’Unione a portata di click. I servizi online delle Pa europee saranno infatti consultabili seduti comodamente a casa propria. Iscrivere il proprio figlio nell’università straniera; oppure richiedere un documento a un ufficio pubblico; o ancora, per un’impresa, partecipare a una gara pubblica oltreconfine: tutto questo non richiederà più alcuno spostamento. Sarà sufficiente utilizzare la propria identità digitale, che in Italia è lo Spid. La svolta sarà possibile da sabato, quando diventerà obbligatorio per gli Stati membri accettare le identità digitali degli altri Paesi come chiavi di accesso ai servizi online delle proprie amministrazioni. La prima a muoversi è stata la Germania, ma a ruota l’ha seguita l’Italia completando la procedura di riconoscimento di Spid presso la Commissione Ue.

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Economia circolare, il futuro è nel riutilizzo dei materiali già usati – Prodotti da progettare per creare nuovi prodotti

Economia circolare, il futuro è nel riutilizzo dei materiali già usati – Prodotti da progettare per creare nuovi prodotti

Sole 24 Ore nòva.tech – 20 settembre 2018 
Non più usa e getta, ma usa e ricicla. Il futuro del manifatturiero è nel riutilizzo dei materiali già usati, nel taglio dei consumi di materie prime vergini, nella riduzione dei rifiuti e dello spreco energetico. Ce lo dice l’Europa, ma ce lo dicono anche i bilanci delle imprese impegnate nella rivoluzione circolare, che corrono più delle altre. Del resto l’Italia, da sempre povera di risorse, è già ben piazzata per tener testa alla pressione competitiva globale, grazie a un’importante tradizione di “frugalità”. Dai rottami di Brescia agli stracci di Prato, fino alla carta da macero di Lucca, il sistema industriale italiano pratica da secoli l’economia circolare. Ma non bisogna mollare la presa.