Start up innovative, il bonus si estende a tutte le regioni

Start up innovative, il bonus si estende a tutte le regioni

Il Sole 24 Ore – 19 settembre 2014

Il regime di incentivazione a favore delle imprese innovative del Sud Italia, meglio conosciuto come Smart&Start (Dm 6 marzo 2013) chiude i battenti. In pista ci sarà un nuovo meccanismo di agevolazione, che abroga completamente il precedente e che sarà rivolto alle sole imprese qualificabili come «start up innovative», ma con sede sull’intero territorio nazione e in possesso degli ulteriori requisiti previsti dal nuovo decreto ministeriale.

Gina Leo

Il regime di incentivazione a favore delle imprese innovative del Sud Italia, meglio conosciuto come Smart&Start (Dm 6 marzo 2013) chiude i battenti. In pista ci sarà un nuovo meccanismo di agevolazione, che abroga completamente il precedente e che sarà rivolto alle sole imprese qualificabili come «start up innovative», ma con sede sull’intero territorio nazione e in possesso degli ulteriori requisiti previsti dal nuovo decreto ministeriale. II decreto è al vaglio del Mef e una volta approvato manderà in soffitta la precedente normativa. Tra le principali novità, non passa di certo inosservata la sostituzione della formula contributiva a fondo perduto con l’erogazione di un finanziamento a tasso agevolato. Saranno finanziabili i progetti di investimento, di importo compreso tra 100mila e 1milione di euro caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o destinati allo sviluppo di prodotti, servizi, soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Nell’ambito dei piani di impresa potranno essere previste spese per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali o costi di gestione. I soggetti beneficiari sono rappresentati dalle imprese di piccola dimensione, costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, iscritte nella sezione speciale delle start up innovative del Registro delle imprese (ex articolo 25, comma 8, del Dl 179/2012). Per le imprese non ancora costituite, all’atto della presentazione della domanda, il possesso di tutti i requisiti potrà essere dimostrato successivamente alla concessione delle agevolazioni. Il finanziamento agevolato a tasso zero copre il 70% delle spese ammissibili (80% per le start up costituite da giovani, donne o con presenza di un esperto in attività di ricerca all’estero). Tuttavia, per le imprese localizzate nelle Regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) e nel territorio del cratere sismico aquilano, una minima parte del prestito, pari al 20%, non dovrà essere restituita (costituendo un contributo a fondo perduto). Alle provvidenze di natura finanziaria si aggiungeranno i servizi di tutoring tecnico-gestionale alla fase di avvio dell’impresa, erogati in regime “de minimis”, dal soggetto gestore Invitalia. La procedura di accesso agli aiuti è valutativa a sportello. II nuovo termine iniziale per la presentazione delle domande sarà definito con apposita circolare esplicativa del Mise. Oltre alle disponibilità finanziarie residue dei precedenti stanziamenti, le imprese interessate potranno contare su un budget di ulteriori 110 milioni di euro.

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